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La Forattini promette mano dura
«No al rinnovo di quelle tessere»

La mano della ’ndrangheta. Il segretario Pd: «Valuteremo l’espulsione, ora stop all’iscrizione 2014. Gravi le parole di Tipaldi». Carra: «Andrò alla commissione Antimafia, gente così non ci serve». E a Viadana si riapre la polemica

VIADANA. Colpo di penna sui nomi dei tre iscritti “sospetti” del Pd viadanese, frenata sul tesseramento del 2014, “riflessione” sulla delega all’assessore Tipaldi, appello immediato alla Commissione nazionale antimafia, e chiamata alla armi della parte sana del partito, che della battaglia sulla legalità voleva fare un fiore all’occhiello.

Il giorno dopo le rivelazioni della Gazzetta sui tre strani personaggi membri del circolo di Viadana centro,e l’allarme del Pm antimafia della Dda di Catanzaro sulle infiltrazioni della ’ndrangheta nella nostra zona, il Pd si guarda allo specchio. E per una volta, la linea dura è comune. Il più amareggiato è Fabrizio Nizzoli, presidente del circolo dove sono iscritti Raffaele Ieda, Antonio Iembo e Francesco Vallone. Se tutti e tre hanno un curriculum non irreprensibile, il primo è uno dei personaggi citati dal boss Nicola Lentini nella telefonata al compare Luigi Morelli come presente alla cena viadanese del maggio 2006, insieme a Carmine Pizzimenti, che per la Dda è Carmine Tipaldi.

«Non potevo sapere che non fossero puliti. Io li conosco come amici di Carmine Tipaldi, vengono qualche volta alle riunioni, abbiamo parlato qualche volta. Chi poteva immaginare che Raffaele “il caciottaro” avesse quel curriculum?» si sfoga Nizzoli, che, convocato il direttivo per domani sera, annuncia regole più rigorose sul tesseramento, già rinviato a maggio, «dopo la bufera di un mese e mezzo fa». Di certo, assicura, «quei tre non potranno più iscriversi al Pd». E Tipaldi, che si è già autosospeso? «Lui non è più un problema mio».

«Dov’è stato il partito in questi mesi?» sbotta Paolo Zanazzi, capogruppo del Pd in consiglio comunale a Viadana, da mesi in rotta di collisione con Nizzoli proprio sul diverso peso dato a rischio di infiltrazioni mafiose nel partito, «e puntavamo il dito proprio sui tesseramenti gonfiati in vista delle assemblee, sulle offerte di voti, ad esempio, prima delle regionali. Ma chi sollevava questi dubbi è stato emarginato e delegittimato». Zanazzi si dice disgustato dal fatto che in questi giorni le stesse persone vengano interrogate dai carabinieri dopo l’esposto di Nizzoli,che ha delegittimato il circolo di Cogozzo anche con un esposto alla commissione di garanzia. Ma la preoccupazione maggiore, condivisa anche dalla segretaria provinciale del Pd Antonella Forattini e dal deputato Marco Carra, è l’affermazione di Tipaldi “se uscissi il giorno prima delle elezioni prenderei 200 voti pur senza fare nulla”.

«Per lui sarà motivo di orgoglio, ma noi dovremmo chiederci se ci interessa questo tipo di consenso. Ora ci auguriamo che la nostra proposta di togliergli la delega venga accolta». E su questo tasto oggi Antonella Forattini è più possibilista. Se prima ripeteva che la delega spetta al sindaco, ora vira: «Ma qualcosa si deve fare. Ci stiamo già confrontando in queste ore con i nostri amministratori e i consiglieri viadanesi ». Il timore di infiltrazioni criminali c’era, ammette, ma nessuna certezza.

«Non possiamo chiedere il casellario giudiziario degli iscritti. Ma ora approfondiremo la questione, in prima battuta con Nizzoli». È il momento della resa dei conti. «Non staremo fermi. Innanzitutto valuteremo se togliere subito a questi tre le tessere e di sicuro non gliele faremo per il 2014. La frase di Tipaldi sui 200 voti sicuri è grave». «Noi i voti ce li conquistiamogiorno per giorno con il lavoro sul territorio. IlPdnonha bisogno di gente così, che sostiene di avere in tasca un pacchetto di preferenze» dice l’onorevole Marco Carra.

«E nemmeno di chi definisce un criminale “un ragazzino”. Altro che colonizzazione, questa è un’invasione per cui io ribadisco la richiesta di avere qui una direzione distrettuale antimafia». Se i controlli preventivi sugli iscritti sono impossibili, «sipuòperò lavorare sulle commissioni di garanzia, che stiamo attivando. Nelle prossime ore aRomainvestirò della questione viadanese la Commissione bicamerale antimafia ». Prima di partire con il tesseramento 2014, «bisogna fare chiarezza nei circoli».

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