Menu

Addio a Rino Bulbarelli, diresse per 12 anni la Gazzetta

Il giornalista si è spento a 83 anni all'istituto Mazzali dove era da tempo ricoverato. Protagonista di una grande stagione dell'editoria locale. Questa mattina i funerali in Duomo

MANTOVA. Se n'è andato in una mattina di domenica, nelle ore in cui per anni e anni i mantovani erano stati abituati a leggere il suo "Parliamone": Rino Bulbarelli ha cessato di vivere a 83 anni, in una stanza dell'istituto Mazzali, dove era costretto da anni e dove fino all'ultimo è stato vegliato dai familiari, a partire dalla figlia Paola, assessore regionale, che negli ultimi giorni aveva cancellato ogni impegno ufficiale per i segnali dell'approssimarsi della fine. Oggi, martedì 17 giugno,  i funerali in Duomo, alle 10: a celebrarli sarà Egidio Caporello, vescovo emerito di Mantova, legato alla famiglia Bulbarelli da lunga data e frequentazione. Alle esequie, iniziate da qualche minuto, hanno voluto partecipare anche il prefetto di Mantova, Carla Cincarilli, il sindaco Nicola Sodano, il presidente della Provincia Alessandro Pastacci, l'ex senatore Carlo Grazioli e tanti altri amministratori della provincia mantovana. Tra i banchi anche il vicepresidente della Regione e assessore regionale alla Salute, Mario Mantovani e il Ct della nazionale di ciclismo Davide Cassani. Al termine della cerimonia funebre la figlia del giornalista scomparso, Paola Bulbarelli, assessore regionale alla casa, ha letto un lettera rivolta al padre: "Il tuo massimo ideale era la tua città, l'amore era la Gazzetta di Mantova, che veniva prima di tutto". Dai banchi del Duomo è partito un lungo applauso.

Mantova viene a perdere un protagonista non solo del giornalismo, ma della vita sociale. Da direttore della Gazzetta di Mantova, dal 1981 al 1992, ha portato il quotidiano dei mantovani a raggiungere picchi di vendita altissimi e i suoi fondi erano spesso in grado di dettare la linea della politica provinciale. Lasciata la Gazzetta, decise di fondare un nuovo quotidiano, la Voce di Mantova, con un parallelismo con Indro Montanelli, che proprio in quegli anni creava La Voce, ed al quale si era sempre ispirato. Ai colleghi Paola e Auro ed alla signora Giovanna le condoglianze della Gazzetta.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro