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Aiuti ai danneggiati dai lavori per il ponte Pressing su Milano

San Benedetto. Disagi in vista per aziende e 35mila abitanti La Provincia approva la mozione: chiederà rimborsi e sgravi

SAN BENEDETTO PO. La Provincia farà pressing sulla Regione perché, nel periodo di chiusura totale al traffico per la sostituzione del vecchio ponte di San Benedetto Po, a imprese, lavoratori autonomi e cittadini residenti siano concesse agevolazioni. Questo per compensare, anche se solo in parte, disagi e danni economici che ne deriveranno. L’impegno è stato approvato dal consiglio provinciale che ha accolto a larghissima maggioranza la mozione presentata dal consigliere Tiziana Zucca (Pd).

Punto di partenza è la considerazione che nel passato le chiusure al traffico dell’importante e strategica arteria che scavalca il Po hanno avuto pesanti ripercussioni economiche. Una vasta area a ridosso del manufatto sul fiume e che usa il ponte come “cordone ombelicale” della propria economia ha avuto perdite notevoli. «In particolare i Comuni di San Benedetto Po, Quistello e Moglia con 20mila abitanti, ma anche Bagnolo, Poggio Rusco, San Giovanni del Dosso e San Giacomo con altri 15mila residenti – spiega Tiziana Zucca – sono tutti territori colpiti dalle scosse sismiche del 2012. È fondamentale che la chiusura del ponte prevista nell’ambito dei lavori di riqualificazione non danneggi ulteriormente questi territori».

La richiesta, in particolare preme per ottenere contributi in conto gestione alle aziende di San Benedetto, Moglia e Quistello «quale ristorno dei maggiori costi sostenuti per il trasporto delle merci e per le minori entrate imputabili al calo di affari». Per i cittadini dell’area più vasta «agevolazioni in forma di contributi per il ristorno dei maggiori costi sostenuti per il carburante dovuto ai maggiori tragitti e forme di abbonamenti ridotti o gratuiti per il servizio pubblico locale di trasporti, soprattutto per studenti e lavoratori pendolari».

Il ponte, nato nel 1965, ha da subito mostrato problemi. Dopo diversi cantieri e chiusure, dal 2012 è vietato ai mezzi pesanti. I lavori per la nuova struttura, che costerà trenta milioni (di fondi regionali), partirà il prossimo anno. Lo stop totale è previsto al momento per soli novanta giorni nel corso del 2017.

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