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SERRAVALLE A PO

Il Comune rimborsa i cittadini

L’amministrazione restituirà 17mila euro del canone di depurazione

SERRAVALLE A PO. Una buona notizia per i cittadini dall’ultimo consiglio comunale. Formulato il piano di rimborso del canone di depurazione. Infatti i 17 mila euro che in passato erano stati riscossi dal Comune, ora, per via di una sentenza della Corte costituzionale, dovranno essere restituiti ai cittadini.

E infatti verranno rimborsati a tutti coloro che non si sono mai allacciati al depuratore. Il sindaco assicura che a breve verrà spedita una lettera con all’interno un assegno, insieme alle linee guida per riscuotere i soldi.

Ma il lungo consiglio comunale di Serravalle ha trovato d’accordo anche la minoranza su quasi tutti i punti, tranne quello relativo alle opere pubbliche. Favorevole invece sull’approvazione della Iuc e delle tariffe delle imposte che la compongono: Tari, Tasi e Imu, dove quest’ultima è stata messa al quattro per mille sulle prime case.

«Percentuali invariate e tariffe ordinarie - afferma il sindaco Capucci - ad esclusione della Tasi dove l’asticella è stata alzata all’1,6%».

Tuttavia per il primo cittadino «ciò è dovuto al taglio di fondi statali per un totale di 70 mila euro». Infatti il Comune di Seravalle a Po era stato escluso per due anni di fila dalla Spending Review per via del terremoto. «Ma adesso è arrivata anche da noi la mannaia dello Stato che ci ha portato via questi soldi», ricorda Capucci. Per questo motivo la giunta punta per il futuro ad avviare un piano di zona, un distretto associato dove sia possibile progettare dei servizi per il territorio. (al.po)

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