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Parrocchie della Bassa Altro valzer di sacerdoti

Don Alberto Gozzi lascia le frazioni di Polesine e Palidano per andare a Curtatone Verrà sostituito da don Lorenzini e da don Savasi. Don Faglioni curerà Brusatasso

SUZZARA. Ancora avvicendamenti di sacerdoti nella diocesi di S. Anselmo. Don Alberto Gozzi, 67 anni, dal 5 agosto 2004 parroco di Palidano di Gonzaga e dal 31 ottobre 2007, parroco di Polesine di Pegognaga e di Brusatasso di Suzzara è stato destinato alla grande Unità Pastorale di Montanara, San Silvestro, Levata e Buscoldo, per collaborare con don Sandro Barbieri. «Purtroppo - spiega nella lettera il vescovo - non è stato possibile trovare un sacerdote che lo sostituisse nel servizio pasto ...

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SUZZARA. Ancora avvicendamenti di sacerdoti nella diocesi di S. Anselmo. Don Alberto Gozzi, 67 anni, dal 5 agosto 2004 parroco di Palidano di Gonzaga e dal 31 ottobre 2007, parroco di Polesine di Pegognaga e di Brusatasso di Suzzara è stato destinato alla grande Unità Pastorale di Montanara, San Silvestro, Levata e Buscoldo, per collaborare con don Sandro Barbieri. «Purtroppo - spiega nella lettera il vescovo - non è stato possibile trovare un sacerdote che lo sostituisse nel servizio pastorale come svolto fin qui». Ma non è finita: don Lorenzo Lorenzini, 54 anni, parroco di Gonzaga ora dovrà occuparsi anche della parrocchia di Palidano mentre don Flavio Savasi, 40 anni, parroco di Pegognaga avrà il compito di dirigere anche la parrocchia della frazione di Polesine ed infine mons. Egidio Faglioni, parroco dell'Immacolata Concezione di Suzzara, gestirà anche la parrocchia di Brusatasso. E con questi ultimi spostamenti, il vescovo di Mantova, mons. Roberto Busti, dovrebbe aver concluso «l'aggiustamento tecnico» evidenziato dalle situazioni personali degli stessi sacerdoti, e nel contempo, dai bisogni delle varie Unità Pastorali. La raccomandazione del vescovo Busti, che rivolge alle comunità interessate dai vari trasferimenti, è sempre quella di «non giudicare i cambiamenti di responsabilità come un avanzamento o un arretramento». Certamente la diocesi di Mantova avrà le sue necessità ma le comunità nelle quali questi sacerdoti hanno svolto il loro servizio pastorale si sentono private di un loro “padre spirituale” che ha accompagnato le persone, siano esse genitori, figli, in alcune fasi importanti della loro vita come matrimoni, battesimi, cresime, comunioni e anche nei momenti difficili come nel caso della prematura scomparsa di loro congiunti. È come iniziare tutto daccapo. Ai sacerdoti che per anni hanno retto le parrocchie dei propri paesi, di fronte ad un ordine del vescovo, non resta che dire “Obbedisco” ma il rammarico delle rispettive comunità si tocca con mano. Ne sanno qualcosa i parrocchiani della chiesa “Sacra Famiglia” di viale Virgilio a Suzzara che, ad ottobre, dovranno salutare don Renato Menegazzo, 51 anni, il quale dopo 15 anni lascia Suzzara per continuare il suo servizio pastorale a Revere, Bonizzo e Borgofranco sul Po. E questa decisione del vescovo Busti, molti parrocchiani della "Sacra Famiglia", non l'hanno affatto presa bene. (m.p.)