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Il sindaco di Sabbioneta all’attacco dopo l’arresto per droga

Vincenzi su Fazzi: «Io lasciato solo quando lo criticavo. Facemmo un esposto in procura nel 2012».

SABBIONETA. Chi conosce il sindaco di Sabbioneta Aldo Vincenzi può tranquillamente affermare che non è persona fumantina. Almeno in pubblico. Sa farsi giustizia con le parole, anche in modo appassionato, come dimostrano anni di consiglio comunale, senza mai perdere un invidiabile aplomb.

Domenica però, quando ha saputo dell’arresto per droga di Matteo Fazzi, il 27enne che gestiva l’ex Rsa Serini, ha fatto un’eccezione. Nessuno esulta per le disgrazie altrui ma è chiaro che per l'attuale primo cittadino della Piccola Atene, politicamente, si tratta di una vittoria. Il motivo? Già nel 2012, in tempi non sospetti, Vincenzi aveva avanzato più di qualche dubbio sulla figura di Fazzi.

«Quando quasi tutto il mondo politico locale era in sintonia con Ermes - dice il sindaco - noi, in silenziosa solitudine, cominciavamo la nostra battaglia. Era il 2011. Da allora, in tutte le lingue, abbiamo detto che questa associazione non era positiva per la nostra comunità». In effetti nell’agosto 2012 il gruppo consiliare “Sabbioneta a sinistra”, all’epoca all'opposizione, presentò un esposto in procura per segnalare «eventuali irregolarità sul rilascio dei permessi per la serata d'inaugurazione del club Le Mura ad opera dell'associazione Ermes».

Le cronache di quel periodo raccontano di diversi interventi di Vincenzi che sollecitava la giunta guidata dal sindaco Marco Aroldi a non fidarsi di Fazzi e della sua associazione. «Ora - rincara la dose Vincenzi - ognuno deve fare i conti con la propria coscienza e ammettere che eravamo in pochi ad ostacolare l’insediamento sul nostro territorio di Ermes». Le bordate di Vincenzi hanno come destinatari tutti e tre i gruppi consiliari di minoranza, tanto più che ieri “Svolta a Sabbioneta” è intervenuta chiedendo spiegazioni alla maggioranza su quanto successo domenica nell’ex casa di riposo.

«Questa situazione ha un padre politico evidente e noto - attacca Pierpaolo Tognini di “Svolta a Sabbioneta”- da ricercare in una parte del centro destra che non ha mai fatto nulla, al manifestarsi delle prime problematiche, per isolare certi personaggi provenienti dall’esterno, portati nel nostro comune per non si sa quali scopi. Detti personaggi sono anche stati aiutati a più riprese nella loro operazione di raccolta fondi per conto del centro Ermes, azione che il personaggio in questione svolgeva andando nelle attività commerciali sabbionetane con lettere di accreditamento fornitegli dagli assessorati alla cultura e allo sport della passata amministrazione Aroldi».

Il capogruppo di “Sabbioneta protagonista” Werther Gorni ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla vicenda Ermes.

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