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Sacerdote mantovano si dimette da rettore del Santuario di Caravaggio

Ex vicario di Bozzolo ed ex parroco di Cicognara, don Gino Assensi è originario di Commessaggio. La decisione presa nei giorni a febbraio quando era finito sui giornali e in tv per il bancomat installato nel santuario per le offerte

Bozzolo.  Si sentiva probabilmente  stanco e aveva detto da qualche tempo in alcune occasioni  che non sarebbe stato dispiaciuto se il vescovo lo avesse sostituito. Ieri la Curia ha reso noto di aver accettato la rinuncia del sabbionetano don Gino Assensi da rettore del Santuario di Caravaggio, tutt’altro che dimenticato vicario di Bozzolo  dal 1983 al 1988. 

Le dimissioni erano state presentate nel febbraio scorso,  proprio nei giorni i cui era caduto nella satira di  Luciana Littizzetto in “Che tempo che fa”. Ne avevano parlato anche  i giornali. Motivo della satira?  Aveva messo un sistema elettronico nel Santuario.  Con carta di credito o bancomat si poteva accendere una candela di devozione o fare una offerta per la Santa Messa.

Il video (dal minuto 12'17")

  Don Assensi aveva semplicemente commentato che “era possibile gestire il rapporto col Santuario nel modo consueto e che il suo voleva essere un servizio per i pellegrini” che a  migliaia affluiscono da tutta la Lombardia. Don Ginio Assensi, classe 1955 aveva detto la prima messa nel suo paese di origine Commessaggio. Era stato pure parroco di Quattrocase di Casalmaggiore , successivamente di Cicognara . Dal 2007  reggeva  il santuario di Caravaggio.

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