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Ok della giunta alla fusione dei due Comuni

IL futuro sarà una super amministrazione collinare. Il sindaco: “Ma la strada è ancora lunga”

SOLFERINO. Dopo Guidizzolo e Medole, anche Solferino mette la creazione di un super Comune collinare, attraverso fusioni, nell’agenda politica. Lo strumento, come nei precedenti casi, è un atto di indirizzo della giunta. In pratica un documento che indica al sindaco la linea verso la quale muoversi.

Il passo ufficiale obbliga a studiare una possibile strada per la fusione, anche se non ne individua tempi e modi, lasciando ampia libertà a riguardo. Ma qualche passo concreto si fa. Intanto Guido Perghem, segretario comunale di Castiglione delle Stiviere, da un paio di mesi svolge il proprio ufficio anche per il Comune di Guidizzolo. La convenzione che è stata firmata tra i Comuni di Castiglione e Guidizzolo rimarrà in vigore fino al 31 luglio 2016. Poi si sta valutando la possibile creazione di una Protezione civile Alto Mantovano, partendo dal nucleo di quella comunale di Guidizzolo, fra le più attrezzate del Mantovano. Questa funzione, che si è dimostrata essenziale ad esempio nei recenti casi di alluvioni e piogge torrenziali, potrebbe essere la prima prova di una possibile unione allargata ai Comuni dei colli. Oggi, infatti, Guidizzolo (Comune sopra i 5mila abitanti e quindi non obbligato), condivide solo poche funzioni con i Comuni vicini. Solferino e Castiglione delle Stiviere hanno messo in comune tutte le funzioni mentre sono nate due Unioni: Ponti e Medole da un lato; Monzambano e Cavriana dall’altro. «Stiamo verificando la possibilità di dare mandato ad un tecnico – spiega il sindaco solferinese Gabriella Felchilcher – perché studi progetti di eventuali fusioni e le illustri ai sindaci in modo da valutare pro e contro per i cittadini».

Sul piatto negativo della bilancia i tempi lunghi (circa due anni) e la “lotteria” del referendum dove le tendenze campaniliste potrebbe bocciare possibili fusioni. Sul piatto positivo, invece, la sospensione del patto di stabilità e i vantaggi derivanti dalle economie di scala.

«Noi piccoli Comuni – conclude la Felchilcher – siamo sottoposti a tagli costanti. Solo la scorsa settimane ce ne hanno comunicato uno da 100mila euro. È difficile andare avanti così. Poi quelli che dicono che la fusione annullerebbe Solferino magari vanno quattro volte al giorno a Castiglione a far la spesa, negli uffici o per qualsiasi altra esigenza. Occorre decidere con calma e ragionando per ottenere il maggior vantaggio per i cittadini. La strada è lunga».(fr.r.)

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