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La Regione sull’Oglio Po «L’ospedale non si tocca»

Viadana. Il Pirellone ribadisce al gruppo di sindaci il ruolo centrale della struttura Pieno sostegno anche al presidio di Bozzolo. Tra un mese un nuovo incontro

VIADANA. Non saranno apportate variazioni alla legge regionale di riforma della sanità. Ma le istanze di maggiore integrazione del territorio Oglio-Po mantovano e cremonese troveranno una soluzione: sarà la nuova Ats Valpadana a farsi garante di una programmazione adeguata. È questo l'esito della lunga giornata di ieri in Regione: in mattinata la Commissione sanità si è espressa sugli emendamenti proposti alla legge di riforma e, al pomeriggio, i sindaci Oglio-Po sono stati ricevuti dall'ufficio di presidenza. Come noto, la riforma varata a luglio ha introdotto nuovi assetti organizzativi e geografici per la sanità lombarda. Nasceranno una Ats Valpadana (Agenzia per la tutela della salute, con compiti di programmazione dell'offerta sanitaria e acquisto delle prestazioni) e le Asst di Mantova a Cremona (Aziende socio-sanitarie territoriali, finalizzate all'erogazione dei servizi sanitari ed ospedalieri). Il governatore Roberto Maroni aveva indicato fine ottobre come data limite per introdurre modifiche migliorative alla riforma. Andrea Fiasconaro, consigliere regionale 5Stelle, aveva così proposto l'istituzione della Asst Oglio-Po. Ieri tuttavia i vertici della Commissione hanno annunciato che non si sarebbe posto mano a diverse organizzazioni territoriali, facendo di fatto decadere tutti gli emendamenti. «Non un bel modo – commenta Fiasconaro - per ascoltare le istanze dei territori. L'Asst Oglio-Po era sostenibile tecnicamente ed andava incontro alle istanze di unione di un territorio omogeneo, cui era importante garantire autonomia gestionale e finanziaria in sinergia con le Asst e gli ospedali di Mantova e Cremona. La chiusura della Commissione porrà certamente forti difficoltà all'integrazione dei futuri servizi nell'Oglio Po, in qualunque forma si preveda di promuoverla». Nel pomeriggio i sindaci di Dosolo Vincenzo Madeo e Viadana Giovanni Cavatorta, assieme ai colleghi di Casalmaggiore, Scandolara e Gussola, hanno incontrato Giacomo Ciriello (capo di gabinetto del presidente Maroni), Fabio Rizzi e Angelo Capelli (presidente e vice della Commissione). È stato esaminato il documento sottoscritto dai trenta sindaci Oglio-Po: «È emerso – riassumono Cavatorta e Madeo – che la proposta di istituire un ambito distrettuale omogeneo Oglio-Po, a scavalco tra le Asst Mantova e Cremona, è congrua e recepibile senza variazioni legislative. Tale istanza dovrà trovare soluzione all'interno della Ats Valpadana, che sarà garante sulla programmazione dell'ambito». Gli esponenti regionali hanno promesso che l'ospedale Oglio-Po tornerà ad avere un ruolo centrale e di eccellenza sul territorio, per evitare fughe di pazienti. Analogo ragionamento per il Pot di Bozzolo, su cui entrambe le Asst dovranno indirizzare i propri pazienti. Entro un mese, nuovo incontro in Regione per un aggiornamento sull'evoluzione della norma.

Riccardo Negri

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