Quotidiani locali

san martino dall'argine

Due milioni di uova per Barilla, l'azienda con le super galline

La Durantini e le sue 75mila galline americane che producono sette bancali di uova al giorno

SAN MARTINO DALL'ARGINE. Forse tanta gente non sa che la pasta che mangiamo ogni giorno, viene da San Martino dall’Argine. Più propriamente viene dal Casale, la frazione di San Martino che fornisce circa 2 milioni di uova all’anno alla Barilla tramite Parmaovo. A produrre tutte queste uova sono le oltre 75mila galline di Angelo Durantini, una di quelle persone che portano la storia dei nostri paesi e ci ricordano (come eravamo). Quando ci siamo andati credeva che fossimo gli ennesimi visitatori che vengono anche dall’estero a vedere il suo pollaio di 120 metri. Angelo Durantini, che non dimostra affatto di aver già compiuto 80 anni, conduce l’azienda di produzione di uova di galline americane assieme ai figli Edoardo e Corrado. Ogni giorno vengono preparati meccanicamente 7 bancali di uova dal guscio completamente bianco che poi un camion viene a ritirare. A fianco alla produzione di uova i Durantini continuano a coltivare la loro grossa azienda agricola.

«Non ho più le mucche. Ho smesso la produzione di latte nel 2000 quando mio fratello Gianluigi, mi ha convinto a smettere per la questione delle quote latte». Ma la sua cascina non è solo galline e agricoltura, ci sono i cavalli da cavalcare, il puledrino appena nato, un pappagallo che saluta mentre da un fosso è uscita una nutria. Poi è tutto da fissare nella memoria. Suo papà Felice era un appassionato estimatore di don Mazzolari che invitava al Casale dove attraverso il traghetto arrivava di là dell’Oglio don Lucchini di Marcaria. Un prete dal soprannome simpatico e dalla mira infallibile che era il compagno di caccia preferito dal padre. Al Casale avevano accolto sfollato anche Decimo Compagnoni, il meccanico personale di Nuvolari. Belli i ricordi dell’Avviamento di Bozzolo che raggiungeva ogni giorno in bicicletta.

Angelo Durantini ricorda volentieri anche il “Gallo”, Francesco Gorni, il valente fisarmonicista papà di Kramer. «Il Gallo non mancava mai a cena a casa mia, quando uccidevamo i maiali. Una sera era venuto a salutarlo Kramer di ritorno da Milano. Al momento di ripartire era caduta tanta di quella neve che non riuscivano più a salire sull’argine con le macchine. Risolsero alla buona. Io dormivo in un vecchio letto matrimoniale. Mi misero a letto con Kramer!».

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista