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CASTIGLIONE DELLE STIVIERE

Lo dimettono e muore, sotto accusa un medico

Un medico del pronto soccorso di Castiglione delle Stiviere è accusato di omicidio colposo per non aver riconosciuto in un paziente i sintomi di un infarto

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Un medico del pronto soccorso di Castiglione delle Stiviere è accusato di omicidio colposo per non aver riconosciuto in un paziente i sintomi di un infarto che ne ha causato la morte poche ore dopo le dimissioni.

Ieri mattina, davanti al giudice Matteo Grimaldi, c’è stata l’udienza preliminare conclusasi con un rinvio al 2 di marzo per la citazione del responsabile civile dell’ospedale San Pellegrino che dovrebbe risarcire il danno in caso di condanna. In quella udienza il giudice dovrà decidere se rinviare a giudizio il medico o archiviare il caso. Intanto ieri mattina il suo avvocato ha chiesto il giudizio abbreviato. Ed ha evidenziato una circostanza che potrebbe influire sull’esito del procedimento penale. Il consulente tecnico della procura infatti nella sua relazione ha escluso la responsabilità del medico. Nonostante questo il sostituto procuratore Silvia Bertuzzi ha chiesto una super consulenza. Perché?

La vicenda risale al 6 luglio del 2014. Aldo Barosi, 44 anni, è a letto ma non riesce a dormire. Sta male e alle due di notte raggiunge il pronto soccorso di Castiglione.

Lamenta forti dolori alle braccia, al torace e anche vomito. Sintomi che, secondo l’accusa, erano fortemente indicativi di un possibile infarto al miocardio. Secondo l’accusa il paziente doveva esser sottoposto a ulteriori approfondimenti diagnostici (un elettrocardiogramma ed esami di laboratorio) che avrebbero consentito di identificare la sindrome coronarica acuta in atto e quindi di poterla adeguatamente trattare. Il medico, Javier Eduardo Cardenas Suarea, 44 anni, l’ha invece dimesso con la diagnosi di “algia degli arti superiori” e sempre secondo la Procura, trattato farmacologicamente in modo inadeguato.

La famiglia si è costituita parte civile. Barosi, secondo quanto accertato dall’autopsia, avrebbe avuto un quadro clinico già abbastanza compromesso. Ma, secondo il suo avvocato, al momento della visita questo quadro non era visibile: battiti cardiaci regolari e pressione arteriosa nella norma.

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