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"'Ndrangheta, investigazioni in atto nel Mantovano" 

Le parole del procuratore generale della Corte d'Appello di Brescia a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario: "Infiltrazioni presentissime nel Mantovano"

MANTOVA.  "L'indagine Pesci è arrivata a conclusione, ma ci sono tante investigazioni in atto", "a Viadana le cose sono successe" e ancora: "Le infiltrazioni nel mantovano sono presentissime". Queste le parole del procuratore generale della corte d'Appello di Brescia Luigi Maria Dell'Osso a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario che lo ha visto per il secondo anno consecutivo riproporre nella sua relazione l'emergenza 'ndrangheta nella nostra provincia.

Ecco quanto scritto dal pg nella sua relazione: "In materia di criminalità organizzata di matrice 'ndranghetala - si legge - la procura di Mantova ha registrato una molteplicità di atti intimidatori, realizzati mediante l'incendio doloso di autobotti per calcestruzzi, di attrezzatura per attività di movimento-terra e di veicoli usati per l'edilizia. Le indagini dapprima iscritte come singoli eventi nel registro delle notizie di reato sono state poi sviluppate e coordinate dalla Dda della Procura di Brescia. Le circostanza anzidette, già rivelatrici della sussistenza in loco di una cospicua criminalità organizzata riconducibile a famiglie appartenenti alla tradizionale 'ndrangheta calabrese, hanno supportato una molteplice attività investigativa: fulcro della stessa è stato l'accertamento della presenza, tutt'altro che occasionale, nel comune di Viadana, di personaggi di spicco della crimianlità 'ndranghetista, in costante collegamento ed osmosi operativa con il clan dominante nell'area di Isola Capo Rizzuto e nel Crotonese. Degli accertamenti è emerso il dispiegamento di iniziative proiettate sulla macroarea emiliano-mantovana, mediante la perpetrazione di danneggiamenti, funzionali all'espansione di una sistematica attività estorsiva. Ulteriori indagini hanno confermato una forte infiltrazione criminale nell'amministrazione comunale di Viadana, fra i cui componenti sono emersi soggetti, dimoranti e operanti nel comune da molti anni, direttamente riconducibili alle organizzazioni 'ndranghetiste sopra chiamate".

La carenza di risorse è stata invece denunciata dal presidente vicario della Corte d'Appello di Brescia Enrico Fischetti: «Le istituzioni ed il Governo devono prendere atto che siamo arrivati ad un punto estremo e che la carenza di risorse umane non è più tollerabile». "La Corte d'Appello di Brescia è gravemente sottodimensionata nelle dotazioni organiche rispetto ad altri uffici distrettuali» ha aggiunto Fischetti che ha iniziato la sua relazione ricordando l'ex presidente della Corte d'Appello Graziana Campanato, scomparsa a dicembre poche settimane dopo essere andata in pensione.

IL POST DELL'ASSESSORE REBECCHI

Inaugurazione anno giudiziario. La relazione del Presidente della Corte d'Appello non lascia spazi di dubbio sui...

Pubblicato da Iacopo Rebecchi su Sabato 30 gennaio 2016

Per il Procuratore generale Pier Luigi Maria Dell'Osso «meritevoli di menzione prioritaria per il 2015 sono due eventi particolari: l'avvio del procedimento a carico del soggetto imputato in danno a Yara Gambirasio e la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Milano che ha emesso due condanne all'ergastolo per la strage di Piazza Loggia».

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