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Cavriana. I ristoratori l’hanno vinta: Villa Mirra si pagherà

Lamentele per la concessione gratuita degli spazi per eventi di tipo culinario. Il Comune cambia le regole: sarà così solo per manifestazioni senza cibo

CAVRIANA. Confronto tra l’amministrazione comunale di Cavriana e il mondo dell’associazionismo sull’utilizzo degli spazi. Il Comune, infatti, fa sapere che le spese da sostenere sono sempre più ingenti ed è dunque necessario redigere un regolamento, come è stato fatto anche in altri comuni morenici che hanno un complesso storico a disposizione.

Nel caso di Cavriana si tratta, prevalentemente, della storica Villa Mirra, edificio che ad oggi è stato concesso gratuitamente a quasi tutte le associazioni che ne hanno fatto richiesta, soprattutto per eventi gratuiti.

Nell’opzione, invece, degli eventi a pagamento, l’accordo prevede il pagamento di un canone d’affitto. Di fatto, però, non esiste a Cavriana un regolamento per gestire questi spazi.

Non solo, nell’assemblea si è discusso anche delle iniziative culinarie. I ristoratori hanno fatto presente che, in questo caso le difficoltà aumentano perché dar da mangiare è un buon modo per riempire gli spazi della villa, ma di fatto si è in diretta concorrenza con chi pratica questa attività in modo continuo.

L’amministrazione condivide questa linea e la scelta di questo incontro va nella direzione di sondare il terreno al fine di redigere un regolamento che tenga conto, il più possibile, delle indicazioni che vengono dalle varie associazioni. Orientativamente l’amministrazione vorrebbe regolamentare l’utilizzo di questi spazi seguendo un criterio che prevede che, in caso di utilizzo per eventi che promuovono incontri, particolarità, eventi commerciali (vintage, antiquariato, auto d’epoca ed eventi simili) l’amministrazione non faccia pagare le spese, dato che questi iniziative porteranno turismo che si muove sul territorio e che potrebbe essere interessato a fermarsi a Cavriana.

In caso, invece, di eventi che possono essere in concorrenza con le attività del Comune, l’amministrazione è intenzionata a fa pagare un canone.

Ad oggi, infatti, investe circa 20mila euro di contributi, distribuiti fra le varie associazioni, a cui si aggiungono oltre 30 mila euro dovuti al pagamento del supporto straordinario e ordinario del personale del Comune e delle spese di riscaldamento della struttura. Il nuovo regolamento, dunque, dovrebbe contribuire a ripartire le risorse e a limitare le spese, oltre a tutelare le attività di Cavriana.

Luca Cremonesi

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