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Mantova Capitale attira già, turisti in aumento

Alberghi pieni nei weekend, prenotazioni anticipate per i ponti. A Palazzo Te +38% in tre mesi, +90% per S. Sebastiano

MANTOVA. Il programma ufficiale di Mantova Capitale italiana della Cultura 2016 verrà inaugurato solo sabato 9 aprile, ma già la sola designazione, avvenuta lo scorso autunno, sembra produrre effetti positivi sui flussi turistici.

IL VIDEO: intervista al sindaco Mattia Palazzi

Il pienone delle giornate a cavallo della Pasqua poteva essere prevedibile, ma i fine settimana successivi hanno confermato la tendenza. Sono gli stessi albergatori a confermarlo. L’effetto “Mantova 2016”, sembra evidente a Gianluca Bianchi, presidente provinciale di Federalberghi, associazione legata a Confcommercio: «Mi sembra che già la nomination abbia mosso le acque - sottolinea l’albergatore -. Certo, sono abituato a fare i conti solo alla fine, ma vedo che la gente arriva numerose anche nei fine settimana, mentre ci aspettiamo un’affluenza in linea con quella pasquale in occasione dei ponti del 25 aprile e del 2 giugno. Purtroppo, continuiamo a soffrire nei giorni infrasettimanali».

Bianchi ritiene che il programma di Mantova 2016 sia comunque adeguato: «Mi sembra che il Comune si stia dando un gran daffare - rileva - e che si sia speso molto per la città. Penso che si debba sostenere questo lavoro». Il giudizio definitivo sul 2016, comunque, arriverà solo dopo l’estate: «Sarà quella la discriminante: se non ci dovesse essere un caldo torrido, mi aspetto un buon afflusso. E credo che si possa manifestare un effetto-cascata anche sui prossimi anni, grazie al passaparola di chi arriva. Certo - conclude Bianchi -, il passaparola funziona se il turista si è trovato bene, ma noi stiamo facendo il possibile affinché questo accada. Anche perché ci giochiamo il nostro futuro».

Soddisfatto anche Roberto Tebaldini di Confesercenti: «La bella stagione e le iniziative allestite per Mantova 2016 stanno traducendosi in un risultato positivo - constata l’albergatore -. Il segnale più evidente arriva dalle prenotazioni per i prossimi ponti: in genere, i turisti attendevano l’ultimo momento, ora, invece, sappiamo già che ci sarà il pienone. Il movimento c’è, speriamo che rimanga nel tempo, nel corso dell’anno ed anche negli anni a venire. Questo invoglierebbe anche gli operatori a investire: c’è chi lamenta la vetustà di alcune strutture, ma nessuno investirebbe in una città che ha flussi turistici che funzionano solo per tre mesi all’anno. Bisogna fare il possibile per allungare la stagione».

I palazzi. Nel frattempo, davanti ai palazzi storici sono ricomparse le file di turisti in attesa. «Sono gite scolastiche, ma non solo - rileva Stefano Benetti, direttore dei Musei Civici -. E i numeri stanno parlando chiaro: a Palazzo Te nei primi tre mesi del 2016, rispetto allo scorso anno, l’incremento dei biglietti venduti è stato del 38per cento, senza mostre in corso. Marzo ha segnato addirittura un più 52, ma va ricordato che nel 2015 la Pasqua cadeva in aprile. E mi piace sottolineare la riscoperta di Palazzo San Sebastiano - conclude Benetti -: il Museo della Città, nel confronto con l’anno precedente, mostra un aumento del 90 per cento».

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