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Debutto col botto: "Mantova capitale della cultura e dell'accoglienza"

L’invito del sindaco Palazzi ai cittadini: «Trasmettete emozioni ai turisti» E annuncia che anche Palazzo Te avrà presto un’illuminazione artistica

MANTOVA. La Capitale apre sulle note di Hold the line, storico singolo dei Toto col quale la band debuttò nel 1978 e che raggiunse i 2 milioni di copie vendute nel mondo. Un brano di ottimo auspicio, dunque, per il lancio ufficiale del programma che racconterà la città da prospettive diverse. E con obiettivi che, nel futuro, riguardano cultura, turismo, innovazione, eco-sostenibilità, valorizzazione artistica ma anche opportunità per il mondo giovanile. Davanti alla rotonda di San Lorenzo con il sindaco Mattia Palazzi e l’assessore regionale Cristina Cappellini  era riunita la “cabina di regia”. Istituzioni, realtà economiche e culturali, associazioni di categoria che, a vario titolo, hanno sottolineato l’importanza di questo riconoscimento anche in termini di investimento.

Sì perché Mantova - come ha ribadito il sindaco - dovrà regalare emozioni ai tanti visitatori. E, questo, grazie all’accoglienza, ai tesori d’arte, alla ricchezza di eventi, alle specialità in tavola e alla magia di una città che si può attraversare a piedi in venti minuti. Non un traguardo, dunque, ma un punto di partenza. «Oggi disegniamo la città del futuro, un futuro che dipende da tutti noi - ha insistito Palazzi - , questo è l’orgoglio e l’ambizione che dobbiamo sentire. Ed è la sfida e l’investimento più importante che una comunità può fare su sè stessa ma pensando anche alle nuove generazioni».

E tornando al patrimonio un altro simbolo di Mantova sarà oggetto di interventi di valorizzazione: l’esterno di Palazzo Te. «Il prossimo progetto di illuminazione artistica sarà proprio sul palazzo - ha annunciato - entro l’anno, come abbiamo fatto sul Lungorio, realizzeremo un grande progetto perché è evidente che oggi la bellezza del monumento, da un punto di vista architettonico, non spicca all’interno di un’area che vogliamo ripensare completamente. Un investimento in bellezza e qualità - ha aggiunto - che al tempo stesso produrrà innovazione e risparmio energetico». E qualità e accoglienza sono gli aspetti sui quali si è soffermato anche Luca Nicolini, presidente del comitato organizzatore di Festivaletteratura. «Non pensiamo solo all’economia e all’innovazione - ha osservato - ma anche al recupero dei valori che contano. La nostra città deve tornare ad essere viva, frequentata e votatata all’incontro. La vita di relazione deve tornare ad essere centrale».

Un riconoscimento importante per Mantova come hanno evidenziato, tra gli altri, l’assessore regionale Cappellini, il vescovo Roberto Busti, il prefetto Carla Cincarilli, il presidente della Provincia Alessandro Pastacci, la presidente del Distretto Regge dei Gonzaga Francesca Zaltieri e Francesca Ferrari del Politecnico.

Mantova e le sue bellezze, certo, ma la città ha ancora zone di evidente degrado.

«E per queste aree che vanno assolutamente riqualificate - ha spiegato Palazzi - dobbiamo trovare gli strumenti e immaginare nuove funzioni anche insieme ai giovani. La cultura, anche per questo obiettivo, è fondamentale perché senza creatività non ci sarà recupero. Il mio grazie - ha concluso - va ai mantovani che dimostrano di amare la città e vorranno trasmettere proprio questo amore a tutti i visitatori».

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