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A Solferino primo round ai no-fusione

I cittadini contrari ad associarsi con un grande Comune. Bignotti: «Ora il sindaco si dimetta e la Regione stoppi l’iter». I no prevalgono con una percentuale dell'87,8%. Caroselli in paese fino a tarda notte e brindisi nei bar

SOLFERINO. Il primo test per saggiare la volontà dei cittadini solferinesi premia gli sforzi dei “no fusione”. La consultazione popolare, indetta ancor prima che il Comune decidesse di avviare l’iter per creare un unica entità con Castiglione delle Stiviere, boccia senza appello l’idea di associarsi con un municipio superiore ai 10mila abitanti.

I brindisi dopo il voto
I brindisi dopo il voto

Alle urne si sono recati 1.361 cittadini (il 62,9% degli aventi diritto). Poco dopo l’una di notte, al seggio 2 l’ipotesi “grande comune” è stata respinta 567 voti contro 81 (87,5% a 12,5%), mentre anche al seggio uno le percentuali provvisorie erano simili implicitamente anticipando un no alla fusione con la vicina Castiglione, che di abitanti ne ha oltre 23mila, dieci volte quelli di Solferino. A scrutinio terminato al seggio 1 i voti al quesito 2 sono stati 591, mentre quelli al quesito 1 sono stati 79. Alla fine i voti raccolti dal quesito 2 sono  stati 1.158, pari all'87,8%.

I festeggiamenti dopo il voto
I festeggiamenti dopo il voto

Si trattava, va ricordato, semplicemente di una consultazione popolare consultiva, promossa da una petizione di cittadini. Il vero referendum si terrà in autunno. E dunque l’amministrazione solferinese non è tenuta a prendere in considerazione l’esito. L’indicazione ha però un chiaro valore politico che i promotori della consultazione ora reclamano. «Il sindaco Gabriella Felchilcher (che non si è vista ai seggi, ndr) ora deve dimettersi – attacca Germano Bignotti, capogruppo d’opposizione e fra i promotori della consultazione – La sua sciagurata politica di fusione con Castiglione senza consultare la gente è stata sonoramente bocciata dai cittadini che hanno detto chiaramente come la pensano. La Regione è nella fase istruttoria della fusione. Per questo chiediamo che venga fermato subito l’iter. Ora chiederemo un incontro con il presidente Roberto Maroni e l’assessore mantovano Gianni Fava per illustrare l’accaduto e chiedere di non avviare nemmeno l’iter della legge regionale per la fusione».

Le operazioni di scrutinio
Le operazioni di scrutinio

Per Bignotti «l’amministrazione non era legittimata a chiedere la fusione e ha cercato di delegittimare questa consultazione, dichiarando che era inutile. Ma due terzi dei cittadini si sono recati al voto bocciando l’amministrazione. Ora sindaco e giunta abbiamo un sussulto di dignità e orgoglio e si dimettano».

IL VIDEO: i caroselli

I caroselli notturni dopo il voto a Solferino

Francesco Romani (ha collaborato Luca Cremonesi)

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