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Quota biglietti e contributi Il rilancio del Centro Te

Fissato un ticket unico di 12 euro per le visite al Palazzo e alle varie mostre Il sindaco Palazzi: ci saranno risorse certe da investire per i vari eventi

«Per la prima volta il Centro internazionale di Palazzo Te avrà un rapporto organico con il Comune» dice il sindaco Mattia Palazzi al termine dell’assemblea dei soci del Centro che ha dato l’ok al nuovo percorso tracciato da Via Roma. Risorse certe da investire in progetti culturali e sicurezza di non produrre debito per il funzionamento della macchina. «Per la prima volta - dice Palazzi - concediamo al Centro l’utilizzo delle Fruttiere e della palazzina uffici per cinque anni. Ciò consentirà al centro di valorizzare quel contenitore e di svolgere in maniera imprenditoriale la sua mission». Fino ad ora le Fruttiere venivano concesse di mostra in mostra. Ora, invece, per cinque anni saranno nella disponibilità del Centro per un canone annuo di 7.920 euro, così come la palazzina uffici per altri 4.380,40 euro all’anno; il Centro si sobbarcherà anche le spese forfettarie per luce, acqua, riscaldamento, telefono, raffrescamento e pulizie di 5mila euro per gli uffici e di 10mila euro per le Fruttiere.

Altro punto fondamentale è la messa a disposizione di risorse certe per l’attività del Centro: «Che fa parte - spiega Palazzi - della cabina di regìa di Mantova capitale, ideatore e promotore di iniziative. Per questo eroghiamo 600mila euro, derivanti dalle varie sponsorizzazioni raccolte, per il programma 2016, e altri 220mila euro per le sue funzioni trasversali, per esempio per l’ufficio stampa che lavora sia per il Centro che per Mantova capitale, per il project manager Francesca Bertoglio, dipendente della Fondazione Brescia musei e distaccata al Centro, per Michela Rossi, che ha lavorato al padiglione Italia di Expo, per la stampa del materiale di promozione». Fondamentale la decisione del Comune di stabilire una quota sul prezzo dei biglietti di ingresso al Palazzo da destinare al Centro: «Non si poteva continuare come si è fatto finora - dice il sindaco - e cioè una volta facendo un biglietto unico con il sovrapprezzo per l’eventuale mostra, oppure due biglietti distinti, uno per visitare la reggia e l’altro per la mostra. D’ora in poi ci sarà un biglietto unico per visitare il palazzo e le eventuali mostre al costo di 12 euro, 3 dei quali andranno al Centro». Il Comune riconoscerà 2 euro sul biglietto ridotto da 8 euro, 1 su quello ridotto speciale da 4 e 6 sul biglietto famiglia da 25 euro. «In questo modo - dice Palazzi - abbiamo fatto una scelta strutturale di sviluppo: con le sue proposte il Centro Te deve diventare il motore culturale della città. Ciò comporterà un rapporto sinergico tra Centro e Palazzo: più visitatori fa il Palazzo e più ci sono risorse per il Centro; più il Centro produce eventi di qualità durante tutto l’anno e più visitatori arriveranno al Te. Con il nuovo sistema il Centro potrà utilizzare i 205mila euro di quote annuali dei soci come moneta sonante da investire in mostre e altri eventi, e potrà contare sulla quota biglietti per il suo funzionamento, oggi garantito solo dalle quote sociali». Il sindaco fornisce i numeri: «In gennaio, febbraio e marzo, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, gli ingressi al Palazzo sono aumentati dell’11%, del 26% e del 38%, e senza le mostre che c’erano, invece, nel 2015. I visitatori nel 2015 furono 169mila euro per un incasso di 900mila euro; il Comune quest’anno avrà le stesse entrate mentre il Centro, con la quota biglietti, non produrrà più debito sui costi di funzionamento. In questo modo, possiamo dire agli imprenditori di entrare nella compagine sociale del Centro non perché così lo fanno stare in piedi, ma perché possono sviluppare progetti e politiche di investimento del Centro».

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