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Un poker di giovani mantovani all'assalto della ristorazione da asporto

La Goodmorning paper da Valeggio sul Mincio punta a rivoluzionare il concetto di packaging per l'asporto, completamente eco-sostenibile. E per farsi conoscere farà da sponsor anche al Festivaletteratura

MANTOVA. Sono giovani, tutti mantovani, intraprendenti e vogliosi di stupire, mettendo in mostra tutta la loro creatività. In che ambito? Quello della ristorazione, ma senza avere nulla a che vedere con fornelli, pentole e pietanze. Erika, Karin, Daniele e Cristian,, i protagonisti di questa storia, si sono gettati a capofitto nel settore del packaging, degli imballaggi destinati ad uso alimentare.

La loro creatura si chiama Goodmorning Paper, una start-up fondata meno di due anni fa con sede a Valeggio sul Mincio, il luogo scelto per cominciare questa avventura: “Per quattro anni – spiega Erika Zambreri, fondatrice dell'azienda assieme alla sorella Karin – mi sono occupata del reparto qualità di un'azienda di packaging e sono dunque venuta a conoscenza di tutti gli aspetti tecnici relativi al food packaging. Ho capito che tipo di esigenze ha questo settore. Mia sorella ha vissuto per un po' in Inghilterra, e conosceva bene dunque come funzionavano le cose sul mercato anglosassone. Assieme abbiamo deciso di provare a costruire qualcosa qui in Italia, unendo tecnicismo e immagine e creando un vero e proprio team competente. Non ci siamo messe ai fornelli, bensì dall'altra parte”.

Dopo un periodo di studio, con tante fiere girate per raccogliere più informazioni possibili, scatta però una necessità, quella di allargarsi: “Abbiamo capito che in due eravamo troppo poche – spiegano in coro – e allora sono entrati in gioco Cristian e Daniele”. Cristian Pecori, di Monzambano, si occupa di tutta la parte informatica e ha messo in piedi il vivace sito internet dell'azienda . Daniele Gaspari invece, anch'esso di Monzambano, di professione fa il grafico, lavora per nomi importanti quali la Mondadori e cura tutto l'aspetto grafico, dal logo al design dei prodotti: “Cerco sempre di migliorarmi – spiega – trovo questo lavoro molto stimolante. Qui l'estrosità va a braccetto con la funzionalità”.

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La società dunque nasce a luglio del 2014, ma la piena operatività arriva soltanto a gennaio del 2015: “Ci siamo stabiliti a Valeggio perchè abbiamo trovato qui un magazzino con uffici annessi adatto alle nostre esigenze. È un punto strategico, siamo alle porte del Garda e in mezzo alle direttrici che portano a Verona e Brescia”. Il cuore della Goodmorning Paper è però lo showroom. Qui i clienti possono osservare da vicino le creazioni dei ragazzi mantovani: piatti, bicchieri, vassoi, contenitori per cibo da asporto, tovaglioli e tanto altro, tutto personalizzabile. I clienti? Hotel, catering, agriturismi, ristoranti, feste, bar, enoteche, locali, chioschi, pizzerie, pub. Insomma, “tutti coloro che per professione o per passione esercitano la ristorazione”, come si legge nella loro brochure.

Ciò su cui puntano forte è la sostenibilità ambientale: “Abbiamo messo a punto prodotti realizzati in materiale biodegradabile compostabile – spiegano i ragazzi – che sono smaltibili tra i rifiuti umidi. Sono perfetti soprattutto per sagre e feste, o per chi fa asporto. Costano un po' di più ma il risparmio sulla smaltimento è netto. La normale plastica alimentare infatti andrebbe pulita prima di essere smaltita, cosa che nessuno fa. I nostri prodotti invece non hanno questo problema, in quanto smaltibili nell'umido”.

La sede di Goodmorning paper a...
La sede di Goodmorning paper a Valeggio sul Mincio

La difficoltà principale per la Goodmorning Paper è “farsi conoscere, per ora ha funzionato molto il passaparola, ma stiamo investendo molto nella promozione, soprattutto sul web, con sito e social. Faremo da sponsor al Festivaletteratura, una cosa che ci è sembrata doverosa, soprattutto nell'anno del suo ventennale”.

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In ogni caso le soddisfazioni non mancano: “Siamo gli unici, su Mantova e provincia, a proporre articoli di questo genere. L'investimento iniziale è stato di 50mila euro, abbiamo sfruttato anche bandi per le start-up e per l'informatizzazione, ma i ritorni iniziano ad esserci. Abbiamo più di trentasei fornitori, non tutti italiani. Il mercato anglosassone è molto forte, nei prossimi due anni puntiamo a toglierci grandi soddisfazioni. I materiali li acquistiamo dall'estero, ma puntiamo a una produzione interamente italiana, per fare rete assieme”.

Le quattro parole chiave della Goodmorning Paper descrivono perfettamente il loro modo di lavorare: “Gioventù, che si abbina a velocità, dato che sul mercato devi dare risposte nel più breve tempo possibile. Poi umiltà, simpatia e grande onestà nel valutare le richieste. Non ci piace dire di sì a una cosa che sappiamo già di non poter realizzare”. E Goodmorning Paper sarà a Mantova tra due settimane quando, dal 6 all'8 maggio, in piazza Virgiliana ci sarà “Streeat food truck”, il primo festival interamente dedicato al cibo di strada. Tre stand presenti avranno fornitura di materiali da parte della start-up di Valeggio. 

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