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MANTOVA

Stanziati 95mila euro per il campo nomadi, insorge l’opposizione

Lavori a fognature e impianti. Palazzi: «Degrado da sanare» Raffica di critiche. Bulbarelli: cambiale elettorale da pagare

MANTOVA. «Vogliamo chiudere il capo nomadi, ma nell’attesa non possiamo lasciare che delle famiglie vivano senza il minimo di servizi pubblici». Così il sindaco Mattia Palazzi per spiegare lo stanziamento di 95mila euro che l’amministrazione comunale utilizzerà per rifare le fognature e gli impianti elettrici e intervenire sugli allacciamenti all’acquedotto rivelatisi insufficienti per dare acqua corrente e potabile a tutte le famiglie. I soldi provengono dall’avanzo di amministrazione il cui utilizzo è stato illustrato ieri dal vice sindaco nonchè assessore al bilancio Giovanni Buvoli in commissione bilancio (l’ultima parola spetterà al consiglio comunale di giovedì prossimo). La somma è stata suddivisa in due tranche: 45mila per interventi straordinari e 50mila per l’adeguamento degli impianti. Come era prevedibile, la cosa ha suscitato la sollevazione dell’opposizione di centrodestra che ha colto l’occasione per attaccare anche de Marchi, sostenitore della maggioranza.

«Aster - spiega il sindaco - ha fatto una relazione in cui ha descritto una situazione molto preoccupante in cui vivono oggi donne, uomini e bambini, cittadini mantovani. Dobbiamo, quindi, ristabilire condizioni di normalità. Il campo noi lo vogliamo chiudere, ma serve tempo e, come responsabile della salute pubblica, non posso tollerare quel degrado. Dopodichè, stiamo facendo anche un lavoro fondamentale che riguarda i doveri dei residenti nel campo. Massimo rigore, dunque, perché paghino le bollette e rispettino il regolamento».

L’opposizione insorge. «Non ho parole - dice Alessandra Cappellari, capogruppo della Lega nord -. Questa è l’ennesima presa in giro nei confronti dei cittadini. Se ci sono 95mila euro disponibili, vanno impiegati per chiudere il campo, come dice Palazzi nella sue linee di mandato e magari per intervenire su palazzo del Mago che cade a pezzi». E se la prende con de Marchi: «Lui è dalla parte della giunta e quello che dice non fa testo». Paola Bulbarelli, capogruppo dell’omonima civica, si chiede se «questa non sia una delle ultima cambiali elettorali da pagare. Mi sembra - aggiunge - che il sindaco volesse chiudere il campo nomadi. Evidentemente non è così» Anche lei punta il dito accusatorio contro de Marchi: «Non è che oggi si possa liquidare la cosa con quattro parole e poi votare con l’amministrazione. Tanti problemi della precedente giunta - ricorda - venivano da decisioni non prese sul campo nomadi. Sappiamo bene cosa significa campo nomadi, andare a foraggiare comunità che delinquono». Pier Luigi Baschieri, capogruppo di Forza Italia: «Siamo di fronte alla solita incoerenza del sindaco tra quello che dice e quello che fa, visto che nelle linee di mandato c’era scritto che avrebbe chiuso il campo nomadi». E De Marchi? «Allucinante e vergognoso lo stanziamento per il campo nomadi - dice - mentre si tolgono gli assegni di cura ai nostri anziani. Quella gente non paga le bollette e vive nella illegalità. Palazzi dovrebbe dimettersi».

In aula arrivano i debiti fuori bilancio: 60mila euro derivanti da sentenze in cui il Comune ha avuto la peggio. Le cifre maggiori sono 23.494,77, relativa alla causa persa in Tribunale con il condominio Ariston per lavori di adeguamento al cinema-teatro, e 27.533 a Tecnimont come integrazione, decisa dal Consiglio di Stato, dell’indennizzo già versato per l’annullamento del project financing relativo al nuovo stadio. Ancora aperta la causa con Imi per il parcheggio sotterraneo in piazza Cavallotti: «Presto avremo un incontro con Imi per trovare una soluzione» annuncia l’assessore Martinelli.

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