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Mantova, Palazzo Te si illumina come il Lungorio

Ok della giunta allo studio di fattibilità per le luci artistiche su facciate, cortili e viale d’accesso. Arrivano soldi per il Baratta

MANTOVA. Fiat lux anche a Palazzo Te. Dopo quella del Lungorio, è in arrivo la nuova illuminazione artistica per la reggia estiva dei Gonzaga, in grado di valorizzare il monumento e di aumentare la percezione di sicurezza, tra i residenti e i turisti, nella zona circostante.

La giunta comunale ha approvato lo studio di fattibilità economica e tecnica per la nuova luce artistica che illuminerà le facciate esterne, i cortili interni e il viale di accesso di Palazzo Te. Il progetto verrà candidato ad un bando regionale per il cofinanziamento dell'opera. Oltre alle pareti esterne ed interne, la nuova illuminazione comprenderà anche l'area e il viale di accesso alla reggia gonzaghesca.

«Come abbiamo già fatto sul Lungorio - ha dichiarato il sindaco Mattia Palazzi -, realizzeremo un grande progetto di illuminazione artistica, dato che attualmente la bellezza di Palazzo Te, da un punto di vista architettonico, non spicca all'interno di un'area che vogliamo ripensare completamente. Si tratta, quindi, di un investimento a forte valenza anche turistica, che al tempo stesso produrrà innovazione e risparmio energetico».

Il costo dell'intervento è di 350mila euro (Iva inclusa). Ottenuto il via libera dal consiglio,  potranno partire la progettazione dei lavori e la gara d'appalto. L'operazione dovrebbe completarsi entro la fine dell'anno. «Oltre ad essere un intervento con una finalità culturale ed artistica sull'edificio - ha aggiunto l'assessore Lorenza Baroncelli -, l'intento è quello di riuscire a ricucire Palazzo Te con il centro cittadino. L'edificio attualmente è lasciato al buio e sembra isolarsi dal contesto storico della città. Inoltre, la nuova illuminazione servirà a dare una maggiore percezione di sicurezza di tutta l'area».

Non solo la reggia gonzaghesca negli interventi dell’esecutivo Palazzi, a metà strada tra cultura e lavori pubblici. La giunta, infatti, ha stanziato, con procedura d’urgenza, 150mila euro per rifare l’impianto di riscaldamento della biblioteca Baratta, attualmente malfunzionante. Entro la fine di maggio sarà allestito il cantiere nel cortile interno. I lavori dureranno due mesi. «Abbiamo chiesto che l'intervento per il rifacimento dell'impianto di riscaldamento possa iniziare appena possibile - ha evidenziato l'assessore alle biblioteche Paola Nobis - Durante i lavori verranno comunque garantite tutte le attività estive previste e già in programma al Baratta».

La giunta Palazzi ha rinnovato, inoltre, la convenzione del Sistema bibliotecario "Grande Mantova", assieme a tutti gli altri Comuni dell'hinterland che ne fanno parte. La convenzione è stata rinnovata per altri due anni.

Il Sistema bibliotecario "Grande Mantova" rappresenta lo strumento mediante il quale le biblioteche aderenti, fatta salva l'autonomia di ciascuna, coordinano l'acquisizione, la conservazione, la pubblica fruizione dei beni librari e dei documenti. Si tratta, dunque, di un sistema informativo integrato distribuito in tutte le biblioteche, con il risultato di mettere a disposizione dei cittadini un più vasto e valido patrimonio culturale. Il sistema ha sede nel Comune di Mantova e nella Biblioteca Mediateca Gino Baratta di corso Garibaldi e svolge la funzione di Biblioteca centro sistema.

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