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Mantova, intesa Festivaletteratura-Comune: soldi certi per tre anni

Via Roma garantisce alla manifestazione letteraria 120mila euro quest’anno, poi 70mila. Il sindaco Mattia Palazzi: faremo lo stesso per gli eventi più longevi, anche se non subito

MANTOVA. Risorse pubbliche certe a quella che, negli anni, si è rivelata la manifestazione culturale più conosciuta, anche all’estero, di Mantova. È quanto garantisce l’accordo triennale sottoscritto tra il Festivaletteratura e il Comune nell’anno di Mantova capitale della cultura che coincide con il ventennale dell’evento letterario nato nel 1997.

È la prima volta che la collaborazione tra Comune e Festival viene codificata in un atto che impegna l’ente locale a garantire al comitato organizzatore un contributo, sia in denaro che logistico, duraturo nel tempo: «Gli diamo quelle certezze, dal punto di vista economico, che finora non ha mai avuto nel lavoro che fa anno per anno - dice il sindaco Mattia Palazzi -. Il comitato potrà, così, pianificare meglio. Quanto al Comune, questo ci consente di erogare i contributi in base alle nostre disponibilità annuali in modo da non vincolare i nostri bilanci e lasciare spazi anche per sostenere economicamente altre realtà».

Quest’anno Via Roma concederà al Festivaletteratura un contributo di 120mila euro, nel 2017 di 70mila e nel 2018 di altri 70mila: mediamente, in passato il contributo era di 60mila euro all’anno. «Quest’anno - spiega il primo cittadino - abbiamo deciso di raddoppiare il nostro intervento per festeggiare al meglio il ventennale (il Festivaletteratura è anche nella cabina di regìa di Mantova capitale della cultura, ndr.). Abbiamo chiesto di condividere progettazioni a livello europeo, come già si sta facendo, che ci aiutino a portare risorse dell’Europa sul sistema bibliotecario e sui progetti legati alla lettura».

Oltre al contributo «rinforzato» il Comune metterà a disposizione gratuitamente le piazze e le vie utilizzate dal Festivaletteratura per ospitare gli incontri con gli autori, oltre a garantire servizi gratuiti o a costi ridotti. Lo stesso schema di accordo adottato per il Festivaletteratura verrà esteso ad altre realtà.

«Stiamo valutando accordi simili anche per i festival più longevi come Segni d’infanzia, Orchestra da Camera di Mantova e Mantova jazz fest - annuncia il primo cittadino -, eventi che hanno bisogno di elementi di certezza in più di quanto non abbiano oggi sul fronte finanziario. Non con tutti, però, potremo stipulare subito delle convenzioni, questo per tenerci la possibilità di sostenere altre iniziative, ma la strada è tracciata». Il Comune sta anche studiando un’altra forma di sostegno ai festival in generale.

«Puntiamo - dice Palazzi - ad uno Sportello unico della cultura. È un controsenso, infatti, che oggi il Festivaletteratura, ogni anno, debba ripresentare la stessa documentazione per ottenere le varie autorizzazioni per utilizzare le piazze. Bisognerebbe arrivare ad un’autocertificazione se non c’è un cambio di strutture e di location. In questo modo risparmierebbero denaro gli organizzatori di eventi culturali, e tempo i nostri uffici».