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Il comunicato di risposta dell'opposizione il giorno dopo: 8 giugno

BOZZOLO. Pubblichiamo integralmente la risposta delle opposizioni (dell'8 giugno) al comunicato letto dalla maggioranza in consiglio comunale.

Le dichiarazioni lette ieri sera dall’assessore Pasetti appaiono assai confuse e volutamente
omissive della realtà dei fatti. Con l’arroganza che l’ha contraddistinta sin dai primi consigli
comunali durante i quali, con risatine e occhi alzati al cielo, ammoniva saccente i consiglieri nei
banchi di opposizione ancora oggi si erge a moralizzatrice e custod ...

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BOZZOLO. Pubblichiamo integralmente la risposta delle opposizioni (dell'8 giugno) al comunicato letto dalla maggioranza in consiglio comunale.

Le dichiarazioni lette ieri sera dall’assessore Pasetti appaiono assai confuse e volutamente
omissive della realtà dei fatti. Con l’arroganza che l’ha contraddistinta sin dai primi consigli
comunali durante i quali, con risatine e occhi alzati al cielo, ammoniva saccente i consiglieri nei
banchi di opposizione ancora oggi si erge a moralizzatrice e custode dell’etica: chissà dov’era la
sua etica o la nuova politica quando, partendo per alcuni mesi per l’estero, chiedeva comunque di
percepire il suo indennizzo in quanto assessore. Ciò che preme, in verità, a questo comunicato
congiunto del gruppo Noi di Bozzolo, dei consiglieri Scognamiglio e Nardi, non è tanto ricambiare
con medesimo livore e gratuite offese l’ex assessore, quanto portare alla luce la verità dei fatti.
La lista Cambiamo Bozzolo è nata con un inganno, smascherato da due sentenze ma perpetrato
tra falsità e inciuci dagli stessi che il giorno dopo la sentenza del decaduto hanno invertito la rotta
politica tracciata congiuntamente al loro sindaco nei mesi precedenti. Poltronai. Chi non era
attaccato alla sedia, oggi tanto vituperato, si è alzato indignato davanti all’inganno giurato e
spergiurato. Dov’è la nuova politica in chi si affida ai vecchi metodi? La Pasetti mente ed omette
quando dice che le opposizioni non hanno dato chance a questa maggioranza. I consiglieri sono
stati convocati in tutte le salse: prima in gruppo, poi singolarmente, senza nessuna nota sulle
ragioni della convocazione, quasi fosse la fidanzata a chiamarli a rapporto e non un sindaco
Facente Funzioni. Non solo: la loro presenza è stata strumentalizzata e rigurgitata quando la
maggioranza, incapace di comprendere cosa sia un accordo, il giorno dopo accusava di slealtà chi
ha sempre parlato chiaro. Noi di Bozzolo aveva offerto la propria collaborazione ancor prima della
sentenza di ineleggibilità, dichiarando pieno sostegno al sindaco facente funzioni sia qualora fosse
Scognamiglio sia Nardi, quando il giudizio si fosse palesato. Ma il PD ha voluto far gioco forte,
voleva la bandiera: così facendo hanno perso due elementi chiave della maggioranza nonchè i due
esponenti più votati della lista. Chi è, quindi, quello legato alle logiche di partito: noi che eravamo
pronti ad un intervento trasversale o loro che volevano il cappello piddino sul comune?
La Pasetti rivendica autonomia delle decisioni del gruppo e senso di responsabilità ma dov’era
quando la minoranza proponeva l’uscita da Foedus con un proprio emendamento e lei votava
contro salvo cambiare idea a meno di un mese di distanza?
Ma veniamo al bilancio. La Nolli ha avuto l’ardire di convocare le opposizioni non per discutere di
bilancio, ma per chiedere loro di astenersi al voto. E’ forse questo l’atteggiamento di
collaborazione? Da più parti sono giunte proposte: il consigliere Nardi ha chiesto che venissero
redistribuite le deleghe. Respinto. Il consigliere Scognamiglio ha chiesto la rinuncia degli
emolumenti da parte della facente funzioni e assessori con lo scopo non solo concretamente di
dirottare il denaro al sociale, ma anche simbolico di collaborazione vera. Respinto. Da ultimo il
consigliere Marcante con un emendamento al bilancio. Respinto e sbeffeggiato durante il consiglio
con proposte da fanta-bilancio e spostamenti di investimenti che nemmeno al gioco di monopoli si
sono mai visti.
Chi oggi lacrima in consiglio comunale dovrebbe smettere di assolversi dall’unico grande errore
che ha fatto: giocare una partita con la presunzione di aver strumenti e capacità che non si
possedevano. E partendo proprio da questa osservazione che riteniamo che l’avvento del
commissario non sia una piaga d’Egitto: un bilancio stilato senza un indirizzo politicoamministrativo
chiaro ma solo con il contributo, preziosissimo, del tecnico non può che esser un
segno di manifesta incapacità. Il bene di Bozzolo passa anche da qui: ammettere che non si era in
grado di assolvere al compito richiesto, con umiltà partire dal basso e saper portar rispetto anche a
chi non ha pezzi di carta altisonanti alle pareti ma l’esperienza di vita come biglietto da visita.