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Il bilancio torna in aula «Così si farà chiarezza»

Bozzolo. Ultimo tentativo della maggioranza: capiremo chi vuole il commissario Ma le opposizioni non cedono: «Siamo stati attaccati, non c’è spazio per intese»

BOZZOLO. L’amministrazione comunale di Bozzolo sfrutta gli ultimi spiragli concessi dalle norme e riconvoca il consiglio comunale mercoledì alle 19 in prima battuta e il giorno dopo alle 19.30 in seconda seduta. All’ordine del giorno nuovamente l’approvazione del bilancio triennale e del documento di programmazione 2016-2018, atti necessari per il funzionamento della macchina amministrativa in mancanza dei quali la Prefettura, seguendo la legge, si vedrà costretta a proporre lo scioglimento ...

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BOZZOLO. L’amministrazione comunale di Bozzolo sfrutta gli ultimi spiragli concessi dalle norme e riconvoca il consiglio comunale mercoledì alle 19 in prima battuta e il giorno dopo alle 19.30 in seconda seduta. All’ordine del giorno nuovamente l’approvazione del bilancio triennale e del documento di programmazione 2016-2018, atti necessari per il funzionamento della macchina amministrativa in mancanza dei quali la Prefettura, seguendo la legge, si vedrà costretta a proporre lo scioglimento del consiglio comunale. Una ultima ratio perché il senso della democrazia è preservare la volontà espressa dal voto popolare. Ma di fronte ad un nuovo ko del bilancio, prevarrà la necessità di mettere i conti in ordine.

La riconvocazione è stata fatta con un decreto del sindaco facente funzione, Cinzia Nolli (il sindaco Torchio è decaduto ad aprile) nella serata di mercoledì dopo aver sentito il segretario comunale e la Prefettura. Febbrili consultazioni che hanno portato ad individuare la possibilità di richiamare in aula i consiglieri per la terza volta dopo che sul bilancio era mancato prima il numero legale e poi la maggioranza dei voti favorevoli.

«Il richiamo è chiaro - spiega la stessa Nolli - e si rifa al senso di responsabilità che ciascun consigliere, di maggioranza od opposizione, deve avere. Si capirà con il voto dell’aula chi vuole che arrivi il commissario e chi no».

Un appello che rischia di cadere nel vuoto dal momento che le opposizioni, così come martedì scorso, al momento sono unite nello sbarrare la strada alla maggioranza. Tutti (i tre del gruppo Resta, Nardi, Scognamiglio e Marcante) sottolineano che va ritirato l’attacco della capogruppo Pasetti e che le condizioni di un’intesa non ci sono. «È un accanimento terapeutico per prolungare l’agonia» commenta il coordinatore provinciale di Forza Italia, Anna Lisa Baroni, sintetizzando così la volontà di staccare la spina all’amministrazione. Ma la maggioranza prova l’estremo tentativo e ha ancora poco meno di una settimana per convincere almeno uno dei sei che ha votato no all’ultima seduta, a dare una chance all’amministrazione, ripartendo da un “patto di fine legislatura”.

Le carte a disposizione della Nolli non sono molte, ma il riassetto in giunta in extremis con la redistribuzione delle deleghe e l’avere lasciato un posto vacante potrebbe essere giocato per convincere qualche indeciso. Anche se le possibilità sono ora ridotte al lumicino.

(ha collaborato Tullio Casilli)