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Bozzolo: ancora sei a sei, il bilancio non passa

Nardi in giunta e consulenze alle altre tre minoranze: l’opposizione boccia l’offerta. Ma c’è tempo sino al 29 giugno

BOZZOLO. Il bilancio si è rivelato anche mercoledì 15 sera per la terza volta uno scoglio insuperabile per la maggioranza, pur partita con 8 consiglieri e il 56% al voto, ma ridottasi ormai a sei elementi, come l’opposizione. Ci sarà tempo fino al 29 di giugno perché la Prefettura ha dato altro tempo per approvarlo ma francamente lo scontro di mercoledì sera lascia poche speranze anche se il sindaco facente funzioni Cinzia Nolli poco dopo la chiusura ha detto che deciderà nei prossimi giorni ...

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BOZZOLO. Il bilancio si è rivelato anche mercoledì 15 sera per la terza volta uno scoglio insuperabile per la maggioranza, pur partita con 8 consiglieri e il 56% al voto, ma ridottasi ormai a sei elementi, come l’opposizione. Ci sarà tempo fino al 29 di giugno perché la Prefettura ha dato altro tempo per approvarlo ma francamente lo scontro di mercoledì sera lascia poche speranze anche se il sindaco facente funzioni Cinzia Nolli poco dopo la chiusura ha detto che deciderà nei prossimi giorni.

La Nolli aveva iniziato leggendo un documento che richiamava l'impegno di tutti i consiglieri a fare il bene della comunità e che chiedeva in questo momento di evitare il commissario, figura comunque che risponderà al prefetto che lo ha nominato mentre i consiglieri rispondevano alla comunità. Sapendo che gli oppositori chiedevano il ritiro del documento letto dalla Pasetti l'ultimo consiglio proponeva di chiudere la querelle dato che se lei avesse rinvangato ciò che è stato detto e scritto contro di lei non si sarebbero fatti passi in avanti.

Proponeva quindi i seguenti incarichi di corresponsabilizzazione: al capogruppo Resta di Noi di Bozzolo l'incarico di consulente all'ordine e alla sicurezza, a Marcante di Unione per Bozzolo quello di consulente alla comunicazione e al rapporto con gli enti, a Scognamiglio di Cambiare Veramente Bozzolo la conferma a rappresentante del comune in seno al Consorzio alla persona anche dopo la scadenza di luglio, a Nardi indipendente di maggioranza la restituzione dell'incarico di assessore ai lavori pubblici. Come poi si è saputo le proposte giungevano in consiglio perché davanti ai bozzolesi ognuno si assumesse le proprie responsabilità senza più fare proposte continuamente al rialzo.

Dopo 10 minuti di sospensione il primo a declinare l'offerta è stato Resta di Noi di Bozzolo che rimaneva coerente nel sostenere che il Commissario non era il male peggiore al punto in cui si era arrivati per colpa della maggioranza. Marcante non se la sentiva di accordi con chi aveva accusato i componenti di maggioranza di essere irresponsabili. Scognamiglio è stato un fiume di parole richiamando tutti i momenti in cui si erano rotti in maggioranza, dicendo che non poteva fidarsi di loro che avevano perfino "pugnalato" Torchio revocando atti che loro stessi avevano approvato. Nardi chiedeva il rinvio del consiglio per lavorare sulle proposte evitando un accordo in consiglio.

La capogruppo Borsari richiamava i tentativi fatti per un accordo con lo stesso Nardi. La polemica all'interno della maggioranza ha però preso il sopravvento generando l'interrogativo di come avessero fatto ad andare d'accordo. Andati ai voti sul bilancio l'esito non poteva certo essere positivo e si chiudeva con un nuovo 6-6 e, forse una nuova convocazione.