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Musica in mezzo al lago. Christo ispira Mantova

A inizio agosto l’installazione galleggiante di Joseph Grima: costo 183mila euro. Sette piattaforme davanti a piazza Arche simuleranno l’arcipelago di Ocno

MANTOVA. Christo cammina sulle acque dell’Iseo? La risposta mantovana è Joseph Grima con la sua installazione sul lago Inferiore per consentire non solo passeggiate ma anche esibizioni musicali e teatrali in mezzo all’acqua. Mantova capitale della cultura 2016, dunque, punta anch’essa a stupire con l’ingegno di un artista. Grima, architetto a New York ed ex direttore della prestigiosa rivista di architettura Domus (a lui si deve anche il progetto artistico che ha fatto vincere a Matera il titolo di capitale europa della cultura 2019) è stato voluto dal sindaco Mattia Palazzi per dare un tocco di novità alla programmazione culturale mantovana di quest’anno. Toccherà a lui progettare e realizzare sul lago Inferiore una serie di installazioni artistiche, che poi saranno rimosse. Si tratta di strutture galleggianti in grado di ospitare anche spettacoli, nonchè consentire ai visitatori se non di «passeggiare» sul lago almeno di raggiungerle (si vedrà come) per provare comunque l’ebbrezza di stare su due piedi in mezzo al lago. Come sta avvenendo su quello di Iseo con la passerella che collega Sulzano a Montisola.

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Solo che a Mantova l’opera d’arte consisterà in sette piattaforme galleggianti di forma tondeggiante ispirate alle foglie dei fiori di loto, caratteristica peculiare dei laghi virgiliani. Le installazioni saranno collocate una vicina all’altra, ad una distanza di 55 metri dalla riva in corrispondenza di piazza Arche in modo da costituire una sorta di arcipelago, a cui verrà dato il nome di Ocno. È il mitologico figlio dell’indovina Manto e del dio Tiberino che, secondo Virgilio, fondò Mantova divenendone il primo re. Il richiamo alla classicità ben si attaglia ad un evento che potrebbe diventare il clou della programmazione di Mantova capitale. L’arcipelago, secondo il contratto sottoscritto da Grima e il Comune virgiliano, dovrà essere realizzato entro il 31 agosto e rimosso entro il 30 novembre.

Le piattaforme, costituite da uno strato di moduli galleggianti e ricoperti di legno impermeabile, dovrebbero ospitare i vari spettacoli almeno sino alla metà di ottobre (tempo permettendo). «Ho sentito Grima - afferma il sindaco Palazzi - e mi ha detto che l’opera verrà inaugurata ai primi di agosto. La cosa bella - aggiunge - è che queste isole rimarranno di proprietà del Comune; ogni anno, dunque, potremo riutilizzarle e anche implementarle, oltre che spostarle in altre parti dei laghi, visto che sono riconfigurabili e facilmente trasportabili». Palazzi non ci tiene a paragonare la sua installazione a quella di Christo: «Sono due logiche diverse - dice -. La passeggiata di Christo unisce una sponda del lago con un’isola, le nostre isole servono per ospitare eventi, anche se, in prospettiva potrebbero diventare delle passeggiate». E aggiunge: «Abbiamo già ipotizzato due eventi con Grima. Uno è ‘punto zero’ del collettivo Otolab, una perfomance lumino-sonora che lavora sul cerchio come forma nel paesaggio. L’altra è una conferenza-performance dove artisti e architetti saranno invitati a riflettere sul futuro dell’architettura e dell’abitare in relazione al paesaggio naturale. Inoltre, promuoveremo piccoli concerti e performance di danza».

Grima agirà attraverso la sua società Joseph Grima Sas, con sede a Genova. Per il suo lavoro percepirà 150mila euro più 33mila di Iva. Il Comune si è cautelato scandendo i pagamenti in quattro rate: la prima di 35mila euro (più Iva) alla presentazione del progetto esecutivo, la seconda di 70mila (più Iva) all’ottenimento delle varie autorizzazioni, 15mila (più Iva) alla verifica della stabilità delle installazioni; 30mila (più Iva) alla rimozione delle opere.

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