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MANTOVA

Il ministero: "Fondi per latte, suini e cereali. Un altro segnale ad agricoltori e allevatori"

Martina: "Gli interventi nel decreto enti locali". Nel pacchetto una super-moratoria dei debiti

MANTOVA. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato approvato al Senato il decreto enti locali, che contiene importanti interventi per il settore agricolo. «Da Governo e Parlamento - ha annunciato il ministro Maurizio Martina - arriva un altro segnale di attenzione per allevatori e agricoltori italiani. Questo decreto si inserisce nella nostra strategia di intervento contro la crisi del settore del latte, della suinicoltura e del grano. Siamo riusciti a reperire nuove risorse e soprattutto a mettere in campo un'azione di semplificazione degli strumenti a disposizione delle imprese.

Ma ecco gli interventi più importanti. Intanto ci sono 10 milioni per la programmazione volontaria dell’offerta latte. C'e' l'attivazione della programmazione produttiva volontaria dell'offerta per il settore lattiero con un finanziamento ad hoc di 10 milioni di euro in base alla normativa europea.

Viene poi confermato lo stanziamento di 10 milioni per il fondo nazionale indigenti per l'acquisto di latte crudo da trasformare in Uht e distribuire agli indigenti attraverso la rete degli enti caritativi, evitando così sprechi alimentari legati alla crisi del comparto.

Il governo, riferisce Martina, interviene ancora a sostegno degli allevatori con una supermoratoria dei debiti, che coinvolge anche il settore suinicolo. L'intervento è realizzato attraverso l'allargamento delle finalità del fondo latte e prevede dal 2017 la concessione di un contributo destinato alla copertura dei costi sostenuti dagli allevatori per interessi sui mutui bancari negli anni 2015 e 2016.

E' stata introdotta la riduzione dei prelievi previsti per lo sforamento delle quote latte dell'ultima campagna, quella 2014/2015. Viene poi modificata la legge Zaia del 2009 e correggendone i criteri, in modo tale che gli allevatori paghino le multe in misura pari a quella dovuta all'Unione europea riducendo quindi da circa 100 a 32 milioni il prelievo dovuto. Questo intervento si aggiunge all'ampliamento della compensazione stabilito a luglio 2015 che aveva coinvolto 1260 produttori con 20 milioni di euro di prelievo evitato.

Infine ecco il fondo da 10 milioni per avvio piano cerealicolo nazionale.

Vengono stanziati 10 milioni di euro in un fondo dedicato per l'avvio del piano cerealicolo nazionale a sostegno delle produzioni di grano italiane e per la valorizzazione della qualità. Tra gli interventi sono previsti investimenti per infrastrutture di stoccaggio dedicate, ricerca e innovazione a supporto del frumento duro.

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