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Peschiere del Te, via al restauro

Da ottobre cantiere per vasche e facciata. Martinelli: «Ponteggi a sbalzo, non toglieremo l’acqua»

MANTOVA. Per la prossima primavera saranno restaurate la facciata della Loggia d’Onore e le Peschiere di Palazzo Te. E’ di giovedì 25 il via libera dell’amministrazione comunale all’intervento da 650mila euro in parte coperti con un contributo di 100mila euro di Confindustria di Mantova e «che rientra nel piano triennale delle opere pubbliche 2015-2017 - fanno sapere da via Roma - grazie ai 20 milioni sbloccati dalla giunta Palazzi».

Annunciato nel programma di Mantova Capitale della Cultura 2016, riguarderà nel dettaglio la facciata della Loggia d'Onore (prospetto est), otto prospetti in bugnato delle vasche delle Peschiere, la parte in bugnato della facciata del bookshop nonchè la facciata delle Fruttiere. «Si tratta di un intervento di recupero di cui c’era assoluto bisogno ed è un bel passo avanti per Mantova Capitale e per Palazzo Te che in questo anno sta richiamando sempre più visitatori» sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Martinelli ricordando che il progetto è stato preceduto da una lunga indagine conoscitiva scattata nei primi mesi di quest’anno che ha comportato dapprima una mappatura delle criticità, quindi la diagnostica dei “mali” e i prelievi di campioni d'intonaco sul bugnato. Altre analisi hanno riguardato gli aspetti mineralogici e petrografici per la caratterizzazione del legante e degli aggregati degli impasti da utilizzare. Ora partirà l’iter per aggiudicare i lavori, quindi il cantiere aprirà i battenti alla volta di ottobre e durerà 5 mesi, tempo permettendo. Una curiosità: «Durante l’intervento alle Peschiere non verrà tolta l’acqua - annuncia l’assessore - ma verranno realizzati dei ponteggi a sbalzo e una sorta di zattera».

La giunta Palazzi ha poi deciso anche di proseguire in giudizio davanti alla Corte di Cassazione contro la società Edil P.F. srl di Brescia. Si tratta di un lungo contenzioso che ormai da otto anni oppone il Comune alla ditta per una questione di Ici e Imu non versata relativa alle aree e ai capannoni che la società possiede nella lottizzazione Olmolungo, in fregio all'Ostigliese, alle porte della città. Nei precedenti gradi di giudizio, tanto la Commissione tributaria provinciale e la Commissione tributaria regionale avevano sempre confermato la legittimità della pretesa impositiva da parte del Comune. Nel 2016 la Edil P.F. ha impugnato le sentenze davanti alla Corte di Cassazione. Il valore complessivo della causa è di 2milioni e 867mila euro. La giunta ha disposto di affidare l'incarico all'avvocato Marco Zanasi del Foro di Modena, esperto in materia, il cui onorario ammonta complessivamente a 15mila e 225 euro.

Novità da via Roma infine anche sul fronte scolastico: alla primaria De Amicis parte una classe prima che adotterà il metodo montessoriano. Le attività e i materiali per le attività saranno finanziate in parte con i fondi del diritto allo studio del comprensivo.

Si tratta di un progetto sperimentale per l'anno scolastico 2016-2017 proposto dal Comprensivo 3. Lo scopo è duplice: garantire la classe prima e offrire continuità didattica ai quei bambini che provengono da questa esperienza nella scuola dell’infanzia.

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