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MANTOVA

Isole galleggianti sul lago: palchi per musica e danza

Cominciati i lavori per l’installazione dell’arcipelago di Ocno sul lago Inferiore. Il cantiere è a ridosso di diga Masetti, poi saranno piazzate di fronte al castello

Mantova. Sul lago Inferiore, a ridosso di diga Masetti, sta prendendo forma l’arcipelago di Ocno che sarà poi piazzato davanti al castello di San Giorgio. È l’installazione artistica voluta dal sindaco Palazzi per dare un tocco di imprevedibilità al programma di Mantova capitale. A progettarla è stato l’architetto inglese, naturalizzato italiano, Joseph Grima (ex direttore della rivista di architettura Domus, ideatore della proposta artistica che ha dato a Matera il titolo di capitale europea della cultura 2019).

Sue le sette piattaforme di diverse dimensioni che 15 persone, tra tecnici e operai specializzati, tra cui nove detenuti del carcere di via Poma (coordinati dall’associazione Libra), guidati dall’architetto genovese Giulia Finazzi, stanno montando sul lago. A seguire i lavori anche l’assessore alla rigenerazione urbana Lorenza Baroncelli. «Quelle piattaforme - dice - rimarranno un paio di mesi e saranno il palcoscenico su cui si esibiranno danzatori e musicisti. Diventeranno anche luoghi, raggiungibili solo in barca, per le persone che vorranno ammirare il tramonto o l’alba, in determinati giorni».

La data dell’inaugurazione non è ancora stata fissata, «ma sarà durante il Festivaletteratura, nel momento di maggiore visibilità per la città. Mercoledì 31 agosto disveleremo il palinsesto degli eventi». A formare le isole galleggianti, ancorate al fondo del lago, sono dei cubi leggeri e modulari in plastica tenuti insieme da strutture in legno che si incastrano sino a formare una pavimentazione. Le piattaforme saranno sette, di diverse misure, tutte di forma tondeggiante ispirate alle foglie dei fiori di loto, caratteristica peculiare dei tre laghi virgiliani: le più piccole hanno un diametro di quattro metri, le più grandi di venti, per un totale di 800 metri quadrati di similpasseggiata (nulla che fare con quella di Christo realizzata sulle acque del lago di Iseo, anche se l’idea la richiama).

«È un’operazione voluta dal sindaco Palazzi - tiene a sottolineare la Baroncelli - per fare un’operazione di marketing a livello internazionale nel massimo momento di notorietà di Mantova e dimostrare che il contemporaneo è un qualcosa che fa bene ad una città d’arte, portandole bellezza, cultura e visibilità».
Sull’arcipelago di Ocno, dedicato al figlio mitologico dell’indovina Manto e del dio Tiberino che secondo Virgilio fondò Mantova divenendone il primo re, quando non ci saranno gli spettacoli si guarderà la città da una nuova prospettiva, direttamente da dentro il lago (le varie isole saranno ancorate a poco più di una cinquantina di metri dalla riva). «Come con le Pescherie che abbiamo restituito alla città- aggiunge Baroncelli - i mantovani avranno di che riflettere sul loro rapporto con l’acqua».

Secondo il contratto sottoscritto con la società Joseph Grima sas (sede a Genova), le isole rimarranno di proprietà del Comune che potrà, dunque, riutilizzare ogni anno, magari spostandole in altre zone dei laghi, per eventi vari. Per il suo lavoro Grima percepirà 150mila euro più 33mila di Iva. Il Comune si è cautelato scandendo i pagamenti in quattro rate: le prime due, rispettivamente di 35mila (più Iva) e di 70mila euro (più Iva) sono già state versate al momento della presentazione del progetto esecutivo e dell’ottenimento delle autorizzazioni necessarie. La terza rata di 15mila euro (più Iva) sarà pagata una volta verificata la stabilità dell’installazione e l’ultima di 30mila (sempre più Iva) alla rimozione delle opere. Che, per contratto, deve avvenire entro il 30 novembre.

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