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Cresce la casa di riposo. Inaugurata la nuova ala

San Martino dall’Argine. Anni di cantieri e lavori di adeguamento sismico. Pronti i locali che ospitano altre sei persone. Ora i letti disponibili sono quaranta

SAN MARTINO DALL'ARGINE. «Grazie a tutti, perché ognuno nel suo piccolo si è dato da fare per dare una mano alla casa di riposo, una struttura più che secolare sentita da tutti i sanmartinesi, in particolar modo a Lorella Gandolfi, la segreteria dell'ente e il direttore di questa struttura che ne ha fatta una seconda casa». Così il presidente della Fondazione Baguzzi-Dassù Onlus Alberto Prestini che nella mattinata di giovedì ha accolto i numerosi presenti nel verde giardino della casa di riposo.

Dopo anni di cantieri e lavori di adeguamento antisismico e contenimento energetico, alla Fondazione in via Campagne 2 a san Martino dall'Argine, è stata inaugurata la nuova ala della casa di riposo che dà la possibilità di ospitare altre sei persone, arrivando quindi a quaranta posti letto. Si tratta di tre camere doppie: due al femminile e una al maschile salvo diverse disposizioni dell'Asl. L'insieme dei lavori diretti dallo Studiorinnova, che hanno compreso anche il rifacimento del tetto, la posa di pannelli fotovoltaici e l'acquisto di un generatore di energia e di un compattatore per i rifiuti, ha comportato una spesa di oltre 750mila euro, ottenuti con un mutuo proprio ma anche con contributi dalla Fondazione Cariverona per 190mila euro, dalla Fondazione Cariplo per 100mila euro, e dalla Fondazione Comunità Mantovana per 5mila.

«La vera persona da ringraziare è Alberto, che da tanti anni è presidente di questa casa di riposo e la tratta da buon padre di famiglia - ha dichiarato fiero il sindaco Alessio Renoldi -. Questa struttura è un vero fiore all'occhiello del nostro paese; anche a livello economico, dopo la Cleca, è la seconda azienda di San Martino per numero di dipendenti; sana economicamente e con un direttivo che non riceve compensi». Poi la parola è passata all'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava: «La gestione della terza età è la grande sfida del nuovo millennio, perché la popolazione invecchia e aumentano i costi a carico della collettività. Questa realtà primeggia in Lombardia, come esempio di efficienza ed efficacia».

Poi, all'ingresso della struttura, l'emozionante taglio del nastro di Ema Ognibene, ospite, tra qualche giorno centenaria, e la benedizione dei nuovi locali da parte del parroco don Marco Sala. Al termine, un piacevole rinfresco a cura del Consorzio Sablonetae Excélsus. A disposizione dei presenti il volume scritto dallo storico sanmartinese Luigi Tonini "Dal primo Ricovero di mendicità alla RSA Baguzzi-Dassù 1908-2008" pubblicato per il centenario del ricovero.

 

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