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Magliette blu, sfilata aperta a tutta la città

Domenica mattina in corteo i volontari dei 20 anni: tra loro sono anche sbocciati grandi amori

MANTOVA. Per una mattina diventiamo tutti magliette blu – basta anche un fazzoletto - per festeggiare i volontari del Festivaletteratura che si ritroveranno per il ventennale percorrendo il centro della città, preceduti dalla Banda Città di Mantova che suonerà un repertorio a sorpresa.

L’appuntamento è per domenica alle 10.30 in piazza Sordello. Da qui per via Broletto, piazza Mantegna, corso Umberto, via Roma e ritorno in piazza Sordello, assieme a un migliaio di volontari ed ex, per i quali è stata creata una maglietta apposta per la festa dei 20 anni. In mezzo al corteo, in coda o ai lati, si potranno inserire amici, parenti, cittadini e turisti che vogliono applaudire chi ha donato una settimana intensissima della propria vita per Mantova e per la cultura. A dire il vero, quasi tutti i volontari sono tornati, chi per 6, 8, 10 anni e chi ancora non ha perso un festival dal 1997 a oggi.

La mensa delle magliette blu
La mensa delle magliette blu

In mezzo al corteo ci saranno anche i fondatori, mescolati e non in prima fila, come hanno spiegato ieri tre di loro, Luca Nicolini, Marzia Corraini e Paolo Polettini, assieme ad Alessandro Della Casa, che dei volontari è il responsabile fin dall’inizio. Le mitiche magliette blu, nei 20 anni, sono state 7-8mila: per invitarle tutte non è bastata una ricerca d’archivio perché all’inizio non si conservavano gli elenchi. Si è riusciti a contattare 5-6mila volontari e si calcola, dalle risposte, che tra i 7-800 arruolati per l’edizione 2016 e gli ex si arriverà a un migliaio. Qualcuno ha scritto: «Sono all’estero per lavoro, ma tenetemi la maglietta». Dopo il corteo, grande pranzo con taglio della torta alla mensa di via Frattini.

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Molti scrittori – raccontano i fondatori – sono rimasti colpiti dai volontari, così bravi e giovani. Ieri alla biglietteria c’erano ragazze, tra cui allieve del Belfiore, al loro primo festival, ma già davanti al computer a distribuire i biglietti. Una di loro ci aveva provato già l’anno scorso. «Non mi presero, ci ho riprovato». Il volontariato culturale dei ragazzi in Italia è nato con il Festivaletteratura, che ha creato anche uno stile: niente corsi di formazione, si impara stando accanto a qualcuno più esperto. I volontari hanno dai 16 anni in su. Il più vecchio, Sergio, ne ha 82 e sa fare di tutto, risolve molti problemi ed è amatissimo.

Tra i volontari nascono amori, alcuni sfociati in nozze e figli. L’amore ai tempi del festival, è citato nel film Il comandante e la cicogna di Soldini, con Battiston, Rohrwacher, Gerini, Mastandrea, dove un ragazzino viene a sapere di essere il frutto di una notte d’amore al Festivaletteratura.

 

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