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SUZZARA

All’Iveco cala la produzione. Da lunedì a casa 116 operai

Ripresa amara: ai lavoratori, assunti come interinali, non sarà rinnovato il contratto Per quaranta trasfertisti è invece previsto il rientro negli stabilimenti di Bolzano e Vittorio Veneto

SUZZARA. Dal 22 agosto all’Iveco di Suzzara si è ripreso a lavorare. Ma il rientro dopo le ferie estive per alcuni operai si è rivelato piuttosto amaro, anzi drammatico. Da lunedì, a fronte del calo di produzione da 296 a 270 veicoli giornalieri, la direzione Cnh Industrial di Suzzara ha comunicato alle rsa di Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic, Aqcf, il licenziamento di 116 dei 273 interinali. Inoltre 40 trasfertisti ritorneranno agli stabilimenti di origine di Bolzano e Vittorio Veneto (Tv).

Tuttavia 22 lavoratori a tempo determinato, di cui dodici del reparto lastratura e dieci del reparto verniciatura con un contratto che scadeva ieri, per esigenze organizzative hanno ottenuto una proroga. Ma solo fino al 30 settembre, dato che dal primo ottobre la direzione aziendale prevede un ulteriore calo di produzione.

Nei prossimi mesi le rappresentanze sindacali di Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic, Aqcf, si incontreranno nuovamente con i vertici di Cnh Industrial per verificare l’andamento produttivo e occupazionale fino al 31 dicembre.

Sono cambiati i programmi di sviluppo di Cnh Industrial. La società aveva annunciato nel 2014 di concentrare le operazioni di produzione dei veicoli commerciali Iveco negli stabilimenti spagnoli di Madrid e Valladolid, con l’intenzione di massimizzare la produzione, migliorare la specializzazione degli stabilimenti e assicurare posti di lavoro. Attualmente nei due stabilimenti si svolgono diverse attività collegate ai marchi di Cnh Industrial. A Madrid vengono assemblate le gamme di camion pesanti Iveco Stralis e Trakker. Il sito ospita inoltre la produzione di veicoli pesanti speciali. A Valladolid si producono al momento le versioni cabinate del veicolo commerciale leggero Iveco Daily.

La strategia annunciata prevedeva che lo stabilimento di Madrid si dedicasse completamente all’assemblaggio dei veicoli commerciali pesanti Stralis e Trakker, mentre Valladolid doveva diventare invece un centro di eccellenza per la produzione di cabine di veicoli commerciali pesanti. Programma che avrebbe dovuto essere realizzato in due fasi: una a metà del 2015 e l’altra entro la fine del 2016. Lo stabilimento Cnh Industrial di Suzzara, a sua volta, avrebbe dovuto diventare il polo di produzione dell’Iveco Daily. Il nuovo Stralis Hi-Way non ha rispettato le previsioni di vendita: è andato bene ma non come ci si aspettava. E questo ha ritardato di almeno un anno i programmi di sviluppo previsti per gli stabilimenti di Madrid, Valladolid e Suzzara. Inevitabile il calo di produzione allo stabilimento suzzarese, dato che Valladolid continua a produrre veicoli leggeri New Daily, con conseguente licenziamento di lavoratori con contratti a termine. E forse non finirà qui. (Mauro Pinotti)

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