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Incompatibilità. Grana per Morselli sindaco-presidente

Il problema: ha presentato un ricorso contro la Provincia.La difesa: la riforma dell’ente ha cambiato le cose

MANTOVA. Beniamino Morselli è o non è incompatibile con la carica di presidente della Provincia? La questione, spinosa e tutta da approfondire, si aggira come una corrente d’aria fredda nei corridoi della politica, in attesa che, eventualmente, qualcuno presenti un ricorso al Tar.

Ma perché Morselli dovrebbe essere incompatibile con la carica di presidente della Provincia? C’è chi porta l’attenzione sull’articolo 63, comma 4, del “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali”: «Non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo, rispettivamente, con il Comune o la Provincia».

Morselli ha proposto ricorso sulla questione della cartiera contro la Provincia di Mantova e di fatto, secondo i sostenitori dell’incompatibilità, si concretizzerebbe proprio il caso indicato dall’articolo 63 comma 4 del testo unico in quanto ha, per l’appunto, lite pendente, procedimento amministrativo, in qualità di sindaco di San Giorgio, con l’amministrazione provinciale di Mantova.

C’è un altro punto da affrontare. Qualcuno solleva il problema di un conflitto di interessi in caso di “contratto con se stesso” (articolo 1395 del codice civile) che si realizza quando un soggetto contestualmente abbia il ruolo di entrambe le parti di un contratto. Può succedere a Morselli facendo un qualunque accordo con il Comune di San Giorgio.

Ma se la lettura della normativa è chiarissima, non manca chi (compresi alcuni legali specializzati in diritto amministrativo) invita ad una lettura più prudente. Perché?

Perché il testo unico è di molto precedente alla recente riforma delle Province. Una riforma che ha cambiato la natura stessa dell’elettorato dell’ente e a cui non è seguito un adeguamento delle normative in qualche modo collegate. E’ di qualche giorno fa, del resto, la cronaca dell’elezione tramite il voto dei consiglieri comunali e dei sindaci. Morselli resta compatibile, secondo questa tesi, perché non ha agito contro la Provincia da privato cittadino ma da rappresentante di un ente.

E’ il Comune di San Giorgio a presentare ricorso al Tar per l’autorizzazione alla Pro Gest, non il cittadino Beniamino Morselli. Inoltre, rimanendo sul terreno dei prudenti, se Morselli fosse incompatibile allo stesso modo il Comune di San Giorgio non potrebbe più tutelarsi né nei confronti della Provincia, né nei confronti di altri Comuni, ricoprendo Morselli la carica di sindaco di san Giorgio e di presidente provinciale.

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