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Che contesa per il tartufo, due feste in simultanea

Il prossimo autunno appuntamenti nelle stesse sere a Borgofranco e Carbonara. La disputa è fra l’associazione Strada del Tartufo e la Pro Loco

CARBONARA DI PO. Due feste del tartufo in contemporanea, negli stessi giorni e a pochi chilometri di distanza una dall’altra.

Quello che per alcuni potrebbe essere un mancato accordo sul calendario, per altri è stato letto come una scelta deliberata nata dalle tensioni dei mesi scorsi fra gli organizzatori delle feste. Da un lato, come si ricorda l’associazione Strada del tartufo, che raccoglie soci pubblici e privati per la promozione del prezioso tubero; dall’altra la Pro Loco di Carbonara di Po, la più attiva proprio sul fronte del tartufo che è uscita dall’associazione in dissenso con la decisione di spalmare il debito sociale su cittadini e volontari.

La conclusione? Chi tra fine ottobre e inizi novembre vorrà assaggiare i piatti di tartufo, avrà la possibilità di scegliere tra la tensostruttura di piazza Malavasi a Borgofranco sul Po (organizzata dalla Strada del tartufo) e la tradizionale Tartufesta a Carbonara, organizzata dalla locale Pro Loco.

Il Comune di Carbonara, che si troverà a dover scegliere fra le due, ha deciso, in forma salomonica, di presenziare alla prima serata a Borgofranco con il proprio sindaco, nella serata nella quale, come avvenuto per la prima festa estiva del tartufo, sono stati i primi cittadini a servire ai tavoli. Ma poi di non dare disponibilità di propri volontari per queste serate, evitando di dare un dispiacere ai propri concittadini operanti nella Pro Loco.

Come si ricorda, per la prima volta quest’anno anche la Strada del tartufo ha deciso di fare una propria festa, che si aggiunge a quelle organizzate in ogni singolo Comune, con l’intento anche di raccogliere fondi a fronte di un corposo deficit di bilancio.

Un passivo di oltre 40mila euro, quasi dimezzato rispetto all’anno precedente, mentre anche la Pro Loco di Borgofranco è gravata da un passivo di poco meno di 40mila euro. La Strada ha avviato un manovra di rientro, d’accordo con i soci, facendo gravare sui cittadini dei 14 Comuni aderenti un contributo straordinario di 80 centesimi ad abitante ed 1 euro a commensale per ogni Pro Loco.

Decisione che ha fatto scattare l’uscita della Pro Loco carbonarese, l’unica in attivo e che non riceve contributi comunali. Intanto, dopo la prima serata di apertura il 10 settembre a San Giovanni del Dosso, le feste del tartufo proseguiranno questa sera e domani sera a Felonica a palazzo Cavriani (piazza Municipio, info 340 2897041 e 329 6917732) e proseguirà la prossima settimana a Revere.

Francesco Romani

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