Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Intanto Rabitti deposita il ricorso

Chiesta al Tar anche la sospensiva dell’autorizzazione ambientale

MANTOVA. Entra nel vivo la settimana dei ricorsi al Tar di Brescia per chiedere l’annullamento della voltura Aia (autorizzazione integrata ambientale) alla cartiera Pro-Gest, concessa dalla Provincia.

Il primo, dei quattro annunciati, ad essere stato depositato ieri all’apposito ufficio è quello del comitato di cittadini «Insieme per la salute con Gloria Costani - No inceneritore».

Predisposto dall'avvocato Roberto Fazzi con la consulenza tecnica dell’ingegner Paolo Rabitti, è stato firmato da ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

MANTOVA. Entra nel vivo la settimana dei ricorsi al Tar di Brescia per chiedere l’annullamento della voltura Aia (autorizzazione integrata ambientale) alla cartiera Pro-Gest, concessa dalla Provincia.

Il primo, dei quattro annunciati, ad essere stato depositato ieri all’apposito ufficio è quello del comitato di cittadini «Insieme per la salute con Gloria Costani - No inceneritore».

Predisposto dall'avvocato Roberto Fazzi con la consulenza tecnica dell’ingegner Paolo Rabitti, è stato firmato da 268 cittadini mantovani, da Italia Nostra, dall’associazione medici per l’ambiente (Isde) e dal coordinamento comitati ambientalisti della Lombardia. Sui contenuti del ricorso per il momento si sa che è stata presentata istanza di sospensiva, vale a dire il congelamento del provvedimento impugnato sino alla decisione del tribunale. Lo stesso Rabitti nei mesi scorsi aveva annunciato i punti contestati a partire dalla Via (Valutazione di impatto ambientale) che «doveva essere fatta obbligatoriamente per legge - aveva detto - come anche l’Aia per l’inceneritore». Tra gli elementi sollevati e già presenti nelle osservazioni presentate alla Conferenza di servizi, il fatto che «triplicando la potenza termica - aveva dichiarato il consulente - sarebbe triplicata anche la quantità di fumi emessi» e che «visto che le concentrazioni di inquinanti autorizzate sono poco differenti, questo comporterà che la quantità di inquinanti emessi annualmente sarà più del doppio di quella autorizzata per l’inceneritore esistente».

Il ricorso verrà ora notificato alle controparti, in questo caso Provincia di Mantova e azienda Pro-Gest, che possono costituirsi in giudizio e presentare le proprie controdeduzioni.

Entro questo venerdì dovranno comunque essere presentati anche gli altri tre ricorsi annunciati: quello dei Comuni di Mantova, Porto Mantovano, San Giorgio e Borgo Virgilio, quello del Parco del Mincio e quello del comitato No inceneritore fondato da alcuni consiglieri comunali d'opposizione. Chiederanno tutti la sospensiva?

Due i requisiti richiesti: fondatezza del ricorso e danno grave e irreparabile che il provvedimento impugnato rischia di arrecare. Se accolta, comporterà il congelamento di tutte le autorizzazioni per la nuova cartiera(m.v.)