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castiglione delle stiviere

Ora la Rebos raddoppia. Assunzioni per i giovani

Primi segnali di ripresa allo Sportello unico, barometro dell’impresa. Pratiche edilizie in crescita e aree Pip esaurite. Pronto anche l’ampliamento A&T

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. La crisi non è certamente alle spalle. Ma ci sono aziende che scommettono sulla ripresa e sono pronte ad investire.

Allo sportello unico del Comune, dove vengono presentate le pratiche edilizie, fra le altre sono ormai in dirittura finale due importanti richieste di ampliamento produttivo. La prima andrà oggi in Conferenza di servizi, ultimo passaggio dopo di che si otterrà il via libera a costruire. Si tratta della A&T Europe-Piscine Castiglione che trasformerà un’area verde in un piazzale-magazzino “a basso movimento” e in cambio consentirà l’uso pubblico del proprio parcheggio su via Solferino. Alcuni residenti del vicino quartiere Fontane avevano lamentato la vicinanza alle abitazioni e possibili disturbi, nonostante l’azienda si sia impegnata a presentare una schermatura verde, e potrebbero ora presentare osservazioni o ricorsi. Il piazzale servirà come area di movimentazione.

L’altra azienda che intende ampliarsi è la storica Rebos azienda del settore meccanico che dal 1980 produce cilindri per macchine agricole. Da alcuni anni la gamma produttiva è stata ampliata alle scatole di ingranaggio, ricevendo il plauso del mercato. Per questo nel giro di quattro anni gli addetti sono saliti da 20 a 45 e l’azienda, fondata in via Botteghino da Gabriele Rebecchi ed oggi continuata dai figli Samuele, Elia e Simona ha dovuto prendere in affitto un capannone in zona industriale.

«Abbiamo investito circa 2 milioni di euro – spiega Simona Rebecchi - per acquistare nuovi macchinari. Ma siamo già stretti per i volumi produttivi che facciamo solo con prodotti made in Italy puntando alla qualità. Ora il nuovo capannone raddoppierà le superfici da 4 a 8mila metri quadri. In cinque anni prevediamo di raddoppiare anche gli addetti che già oggi cerchiamo fra i giovani, investendo sul nostro e loro futuro». L’investimento complessivo di 5 milioni di euro, nel giro di 5 anni porterà la Rebos ad avere una novantina di addetti. La pratica avviata un anno fa ha superato tutte le fasi ed entro il mese andrà in conferenza servizi e quindi per l’approvazione definitiva in consigli comunale.

Ma non è tutto. L’area produttiva pubblica (Pip) è ormai esaurita e anche il volume delle pratiche edilizie sta lentamente iniziando a riprendere quota. Per quello che riguarda il settore abitativo si tratta in maggioranza di riqualificazione di immobili esistenti, in particolare modo di miglioramenti energetici o delle finiture per aumentare l’attrattività sul mercato. Segno anche questo che il “barometro” del mercato sta segnando un miglioramento.

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