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MANTOVA

I tagli della Regione minacciano i corsi per disabili della Bigattera

Il Pirellone congela 500mila euro per il 2017 sul progetto di agricoltura sociale. La copertura fino al 31 dicembre, in attesa del riassetto della Provincia

MANTOVA. Mezzo milione di euro in meno. Anche se in Provincia non drammatizzano (per ora) e contano su un ravvedimento della Regione nei prossimi mesi, il dimezzamento dei fondi destinati dal Pirellone al progetto di Agricoltura sociale - rivolto a utenti in difficoltà sociali o psicologiche - della Bigattera mette a forte rischio lo svolgimento dei progetti futuri. Attraverso la propria azienda di formazione professionale, ForMa, Palazzo di Bagno ha dato il via da tempo alla Bigattera di strada Dosso del Corso a varie iniziative formative per favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilità. In particolare l’amministrazione è divenuta capofila del progetto regionale di agricoltura sociale che comprende tutte le province lombarde. Ed è proprio su questo piano, che era stato inserito con grande evidenza dal governo lombardo nel calendari o di Expo, che da Milano è arrivato un vigoroso colpo di freno ai finanziamenti.

«Questo è accaduto all’inizio dell’estate – riferisce Francesca Zaltieri, già assessore all’istruzione e formazione nella giunta Pastacci e oggi consigliere provinciale dell’era Morselli con delega alle stessa materia – ho avuto un confronto con l’assessore all’istruzione Aprea, che per la verità ha sempre mostrato attenzione per questo progetto, per chiedere che questa decisione fosse rivista. Nel frattempo la Provincia ha investito proprie risorse, per coprire per quanto possibile, i fondi non assicurati da altri enti e garantire così un servizio fondamentale. Lo abbiamo già fatto in passato, d’altronde».

Ma è evidente che il quadro è nel frattempo cambiato. Già negli ultimi anni l’amministrazione provinciale ha dovuto far fronte a un taglio di trasferimenti di risorse e ai limiti di spesa imposti dal governo. Con la riforma dell’ente e le incertezze sulla sua futura “evoluzione” in Area vasta la possibilità di intervenire economicamente su vari servizi si è ulteriormente ridotta. In effetti, proprio questa incertezza sul futuro assetto delle amministrazione provinciali è all’origine del dimezzamento delle risorse erogate dalla Regione sul fronte dell’agricoltura sociale.

«L’assessore Aprea - riferisce la Zaltieri – ha garantito un finanziamento fino al 31 dicembre, erogando provvisoriamente la metà del milione che era stato richiesto per il progetto. Al Pirellone attendono di capire come si svilupperà la riforma delle Province e dell’istituzione delle aree vaste prima di investire l’intera somma nel progetto. L’intenzione, in ogni caso, rimane». Insomma, per ora i soldi ci sono (la Provincia ci ha messo 378mila euro). Dopo il 31 dicembre si vedrà.

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