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La capitale del calcio inquinato 

Mantova Calcio

LA DOMENICA

La capitale del calcio inquinato 

Una capitale in paradiso e l’altra all’inferno. 
Mentre Roma festeggiava i 40 anni di Francesco Totti, a Mantova è andata in onda l’ennesima puntata della battaglia per il controllo dell’Acm. 
Gli ultimi sviluppi sono noti: la Lega Pro ha richiamato all’ordine i soci romani che non hanno fornito le garanzie richieste e i bresciani hanno ripreso il timone della società. Una trattativa sofferta, che lascia molti dubbi. Ci siamo chiesti in estate, quando la cordata romana bussò alla porta di viale Te, che interesse avesse per i colori biancorossi. 
Tifosi di Zoff o del padre di De Rossi, che giocarono al Martelli ai tempi d’oro, o un colpo di fulmine? Le ricerche della Gazzetta hanno portato alla scoperta che la società in questione, Costruzioni Generali Zoldan srl, era la brutta copia di un’altra, con capitale sociale di soli 10mila euro. 
Basi solide per puntare alla serie A. Uno dei personaggi chiave, Marco Claudio De Sanctis, attuale vicepresidente dell’Acm, ha un passato avventuroso: campione di tennis e di finanza. Con un alter ego. Un tempo era Marco, poi ha aggiunto ai documenti Claudio. Perché complicarsi la vita? Per cancellare un passato costellato di assegni protestati? 
Ma nel calcio tutto è lecito. Nell’ambiente abbondano faccendieri senza scrupoli, specialisti nel riciclare denaro che investono in società per farle fallire, portando in dote giocatori più o meno famosi per buttare fumo negli occhi, ingannare i tifosi. 
Chiusa la partita con i romani, i bresciani hanno aperto la caccia a nuovi partner. Tanto per cambiare torna in auge Piervittorio Belfanti, il re dei ristoranti, che ha partecipazioni in otto società. Una figura nota alle cronache giudiziarie e sportive, con alle spalle un’avventura finita male nel Trento calcio. Sempre accompagnato da amici, parenti, il barbiere e l’immancabile avvocato di fiducia Davide Pini, una toga senza macchia.
Domani il patron del Mantova Di Loreto e il presidente Musso saranno ricevuti dal sindaco Palazzi. Chiedono un sostegno per andare avanti, un segnale. Finora la giunta è rimasta alla finestra. Il rischio di inquinamento è forte, meglio spendere due parole.

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