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MARCARIA

Trasporto scolastico, il Tar blocca l'appalto dell'Apam

Secondo il Tribunale l'azienda pubblica di trasporto non aveva i requisiti per concorrere alla gara. Il sindaco Malatesta: «Servizio garantito, aspettiamo gli sviluppi giudiziari»

MARCARIA.  Il Tar di Brescia ha accolto il ricorso proposto da Egepu Srl nei confronti di Rti Apam Esercizio Spa sull’aggiudicazione a quest’ultima da parte del Comune di Marcaria del servizio di trasporto per gli alunni delle scuole per l’infanzia e dell’obbligo per gli anni scolastici 2016/17, 2017/18 e 2018/19. Nella procedura indetta dal Comune, il raggruppamento temporaneo d’impresa costituito da Apam Esercizio Spa e Sol.Co. Trasporti si era classificato al primo posto con 97.31; secondo Egepu con 78.51. 

Egepu ha impugnato la decisione affermando che «Apam avrebbe dovuto essere esclusa dalla gara per aver commesso una grave infrazione a obbligo derivante da rapporti di lavoro, ovvero un grave errore professionale». In concreto, come si legge nella sentenza del Tar, «risulta che Apam era stata convenuta in giudizio davanti al giudice ordinario da alcuni lavoratori i quali, formalmente dipendenti di due diverse società, certe Sil.Re srl e Ferretti snc, avevano chiesto l’accertamento della sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con la stessa Apam. In proposito, avevano sostenuto che il subappalto esistente fra l’Apam e le loro datrici di lavoro per la gestione di alcune linee di trasporto pubblico locale avrebbe invece integrato una non consentita somministrazione di mera manodopera». 
Il Tar definisce dunque «illogico non qualificare grave violazione delle norme sul lavoro l'aver posto in essere un fatto come quello descritto». La conclusione è che «tramite la somministrazione di mera manodopera ci si serve di una società schermo per avvalersi della prestazione di un lavoratore come se fosse proprio dipendente senza riconoscergli il trattamento economico e normativo più favorevole che al dipendente spetterebbe, con atteggiamento improntato a complessiva slealtà». 
Da qui l’annullamento dell’aggiudicazione e la richiesta al Comune di rinnovare la procedura tenendo conto che la Apam doveva esserne esclusa. «La sentenza del Tar non è definitiva - sottolinea il sindaco Carlo Alberto Malatesta -. La vicenda riguarda le due società, noi siamo incolpevoli. Non abbiamo commesso errori procedurali e ritenevano che Apam avesse i requisiti per poter partecipare». Il sindaco spiega che il 10 ottobre un caso simile, che riguarda il Comune di Roverbella, sarà discusso al Consiglio di Stato. «Ci muoveremo anche in base a quanto verrà deciso in quell’occasione, valutando con i nostri legali. La cosa da sottolineare è che il servizio di trasporto dei ragazzi non sarà sospeso, vista l’aggiudicazione temporanea per quattro mesi ad Apam». 

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