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TEATRO

Pegognaga cerca di salvare la stagione sotto la tenda

La tradizione dell'Anselmi spesso oscurava anche i programmi del capoluogo. Presto il nuovo bando, ma si partirà in ritardo: necessari interventi strutturali.

PEGOGNAGA. La stagione teatrale di Pegognaga, che in alcuni anni aveva oscurato persino il Teatro Sociale di Mantova, si farà o no? Salterà, dopo che nemmeno il terremoto era riuscito a fermarla, aveva scritto Vanni Marchetti pochi giorni fa in una lettera alla Gazzetta di Mantova.

Per chi non sia del posto, ricordiamo che Vanni Marchetti è stato assessore alla cultura nella giunta precedente – stesso sindaco pd Dimitri Melli - quindi il predecessore dell’attuale Francesca Tellini. La stagione teatrale normalmente prendeva il via alla fine di ottobre. Ed effettivamente la prima serata ottobrina è chiaro che salterà. Se tutto va bene il palcoscenico tornerà a illuminarsi in dicembre. Lunedì si è tenuto un incontro pubblico, con sala gremita, convocato perché ormai la cittadinanza premeva per sapere, dopo un’estate drammatica. Il primo luglio infatti è morto Giuseppe Bombetti, presidente della Pro Loco da oltre vent’anni, e che era lo stimatissimo punto di riferimento dei volontari. Una persona molto amata e molto capace.

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Il sindaco Melli lunedì ha annunciato che la stagione si terrà, ma inizierà in ritardo. Si è parlato anche di pullman che verranno organizzati per portare gli amanti del teatro agli spettacoli del territorio, nel capoluogo (già l’anno scorso ci furono 35 abbonati portati al Sociale di Mantova) o in altri paesi. E si è parlato di iniziative minori, del ritorno della commedia dialettale – che piace sempre - e altro. Ma i nomi famosi, gli attori che richiamano pubblico da mezza provincia… Per ora non si può dire nulla. Dopo il terremoto, fu Marco Paolini a inaugurare il teatrotenda, l’anno scorso fu un successone la commedia con Iva Zanicchi, Corinne Clery e Barbara Bouchet. Dalla risata allo spettacolo impegnato (ricordiamo Simone Cristicchi), Pegognaga sembrava la capitale dell’Oltrepò e non solo. Vediamo cosa succederà. Entro fine mese il Comune emetterà un bando di gara per la gestione del TeatroTenda Anselmi, per la durata di 5 anni, che comprende le serate teatrali, ma anche la messa a norma del locale.

Il teatro comunale danneggiato dal...
Il teatro comunale danneggiato dal terremoto del 2012

Per adeguare la struttura alle norme antifumo, bisognerà infatti spostare i camerini all’esterno e inserire nuove attrezzature. Di questo dovrà farsi carico la società che vincerà l’appalto e il pubblico non potrà entrare finché non saranno finiti i lavori, che non richiedono molto tempo, ma una spesa sui 60mila euro. La durata dell’affidamento è stata portata da 3 a 5 anni proprio per dare la possibilità a chi gestirà il teatro di poter ammortizzare la spesa. Il bando per una cifra sui 60mila euro all’anno chiederà di far arrivare degli spettacoli (si dovrà indicare quanti e quali) e adeguare il teatro tenda. Chi vince la gara potrà dare il via alla stagione. «Capisco che i tempi sono stretti – ci spiega Francesca Tellini – ma non potevamo fare diversamente perché il Nuovo codice degli appalti, decreto governativo, è uscito in aprile, ma le linee guida sono recentissime, alcune ancora in uscita. Quanto a Fondazione Aida era scaduto il suo appalto triennale, vedremo se aderiranno alla nuova gara».

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Va precisato che l’incasso va tutto alla società che ha l’appalto e che il servizio delle maschere è svolto, in modo eccellente, dai volontari del Comitato teatro. «I loro rappresentanti saranno anche nella commissione che sceglierà il vincitore della gara, in base alla proposta degli spettacoli». Anche da nuovo qualche problema lo aveva creato subito, il teatrotenda, realizzato nel 2012 dopo il terremoto che ha reso inagibile lo storico teatro Anselmi (il sindaco lunedì ha parlato anche dei lavori per restaurarlo). D’inverno faceva davvero freddo, poi il rumore dell’impianto di climatizzazione disturbava lo spettacolo. Il Comune era intervenuto più volte per risolvere gli inconvenienti. «Dal 2014 con l’attuale amministrazione – ricorda Tellini - si è scelto di fare ingenti investimenti per rendere il teatro tenda più accogliente. Ma ora non è più possibile impegnarci ulteriormente come richiede il rinnovo del certificato prevenzione incendi. Sono fiduciosa che la qualità degli spettacoli resterà alta e che la gara d’appalto non andrà deserta, è vero che bisogna fare un investimento iniziale, ma il nostro pubblico e i nostri volontari sono famosi».

Maria Antonietta Filippini (ha collaborato Vittorio Negrelli)

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