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TRAVERSATA DELLE BOCCHE DI BONIFACIO

Tre mantovani a nuoto dalla Sardegna alla Corsica

Ecco i tre atleti: Marco Bovi, fondista in acque libere, Stefano Caleffi, atleta e comandante della Polizia Stradale di Mantova, e Maria Eleonora Sassi, nuotatrice dell'Airone

MANTOVA. Le condizioni climatiche erano tutt’altro che favorevoli, la temperatura dell’acqua era sui 19 gradi. Tanto che gli organizzatori hanno concesso, a scelta di ogni singolo concorrente, la possibilità di utilizzare la muta al posto del costume con cui di norma vengono omologati i tempi delle prestazioni. Sfavorevoli anche le condizioni marine per quasi tutta la tratta, con un moto ondoso al traverso di 70 centimetri che ha reso la traversata davvero impegnativa. C’erano anche tre mantovani lo scorso 24 settembre in Sardegna, a Santa Teresa di Gallura, tra i diciassette partecipanti alla traversata delle Bocche di Bonifacio organizzata da Nal (Nuoto acque libere). Un percorso di quindici chilometri in mare aperto.

La partenza dalla Sardegna ancora col buio, alle 5.37 del mattino. Tanto che nella prima fase i nuotatori hanno proceduto nella totale oscurità fino alle prime luci dell'alba. Da Baia Santa Reparata, a Capo Testa, con arrivo dell'ultimo nuotatore dopo cinque ore e trenta minuti alla spiaggia di Faro Pertusato, in Corsica.

Pianificato con cura il dispositivo di sicurezza – grazie alla sinergia tra la Capitaneria di porto La Maddalena e all'assistenza del circolo nautico Amici del Mare – a tutela degli atleti anche in considerazione del traffico nautico che converge nell'area. Ogni nuotatore aveva un dispositivo gonfiabile di sicurezza e due luci di posizione impermeabili per garantire la costante visibilità della posizione. Durante la traversata si sono formati vari gruppetti di nuotatori che hanno proceduto a diversa andatura.

I tre partecipanti mantovani sono Marco Bovi, fondista in acqua libere di esperienza, Stefano Caleffi, atleta e comandante provinciale della Polizia Stradale (entrambi con la società Oasi Boschetto) e Maria Eleonora Sassi, nuotatrice dell’ Airone. Il primo ad arrivare alla spiaggia corsa è stato il mantovano Marco Bovi che, dotato di muta, ha impiegato quattro ore e dieci minuti. Secondo Alessandro Piovesan, 4 ore e 16 minuti e terza Elisa Faggi con 4 ore e 18 minuti. In quarta posizione, ex equo, gli altri due mantovani (Stefano Caleffi, in costume da bagno e Maria Eleonora Sassi, con muta: quattro ore e quaranta minuti. Quattro atleti si sono ritirati per ipotermia e affaticamento muscolare. «Sono felicissimo del risultato – ha commentato Bovi – il mio prossimo obiettivo è la traversata dello stretto di Gibilterra, che richiede un impegno e una forma ancora maggiori».

«Mi sono appassionato di recente a questa disciplina molto diversa dal nuoto tradizionale. La mia naturale propensione per l'attività di endurance mi ha orientato in questa nicchia del nuoto entusiasmante ma anche poco conosciuta. L'esperienza trasfusa dal mio compagno di squadra negli allenamenti e nelle competizioni preparatorie durante l'anno è stata fondamentale per concludere la prova con naturalezza» gli ha fatto eco Caleffi. Che ora guarda lontano: «C’è una traversata Ultraswim che parte da Formentera e approda a Ibiza. Sono trenta chilometri. Chissa...».

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