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«Contro di noi soltanto fango». Il caso Caprini stasera in aula

Opposizioni pronte all’offensiva per i lavori assegnati all’azienda del fratello dell’assessore. E lui va al contrattacco: «Vogliono screditare la giunta, sono pronto a querelare chi mi accusa»

MANTOVA. «È solo l’ennesimo tentativo di screditare il lavoro della giunta, ma noi andiamo avanti». Poche parole, da parte dell’assessore al welfare Andrea Caprini, ma estremamente significative per respingere le accuse di conflitto di interessi che l’opposizione ha sollevato contro di lui in un crescendo di toni che, questa sera, avrà come cassa di risonanza il consiglio comunale. Un modo chiaro per respingere l’accusa di aver in qualche modo favorito la Coprat, studio tecnico di cui è socio il fratello, a cui la giunta ha affidato la progettazione della riqualificazione di viale Gorizia e approvato il suo progetto relativo alla ciclabile di Belfiore (commissionato e pagato dai privati che devono realizzare l’infrastruttura). «Non ho mai votato alcun incarico a mio fratello e chi dice il contrario sarà querelato» contrattacca.

Per quanto riguarda viale Gorizia la giunta, presente Caprini, aveva approvato l’incarico salvo poi annullare la delibera, quando ci si è accorti che a favore aveva votato anche l’assessore, e rifarla senza di lui. Sul fronte della ciclabile, invece, l’opposizione ha scoperto che il 17 marzo scorso la giunta approvò il progetto e a favore votò anche Caprini.

«Su questo punto ha già risposto il sindaco» dice l’assessore. L’incarico di progettazione della ciclabile, sostengono le minoranze di centrodestra e i Cinquestelle (che hanno preannunciato un esposto all’autorità nazionale anticorruzione su tutta la vicenda Coprat-Caprini), è stato sì pagato da un privato, ma la giunta ha comunque approvato il progetto. E lì c’era anche Caprini come per viale Gorizia. Sollevano, dunque, un problema quantomeno di opportunità politica per un assessore che, coinvolto direttamente per la presenza del fratello nello studio tecnico che ha progettato un’opera poi approvata dalla giunta, non avrebbe dovuto nemmeno partecipare alla seduta. «Sono due cose molto diverse» osserva Caprini.

Questa sera, però, in consiglio comunale (ore 17.30) si preannuncia battaglia. In aula arriverà l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo della riqualificazione di viale Partigiani redatto dalla Coprat. Centrodestra e Cinquestelle sono pronti a mettere di nuovo sotto accusa Caprini. L’incarico di progettazione è stato affidato alla Coprat il 2 aprile scorso dal dirigente dei lavori pubblici Mastromarino, ma ad approvarlo non sarà la giunta bensì il consiglio comunale. Questo perché per fare i lavori di riqualificazione è necessario che il Comune espropri l’area sterrata attualmente utilizzata come parcheggio (appartiene ad oltre 50 proprietari del condominio). Per espropriare occorre una variante al Pgt che deve essere approvata dall’aula. All’opposizione questo poco importa: «La pratica - dice Giuliano Longfils di Forza Italia - è comunque passata in giunta per essere poi trasmessa all’aula e Caprini, con la sua presenza, potrebbe aver messo in imbarazzo i suoi colleghi, in qualche modo influenzandoli». (Sa.Mor.)

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