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«Istituto da 1.900 alunni», in 55 firmano per dire no

Insegnanti, amministrativi e bidelli contro la fusione con Borgo Virgilio. «Difficile gestire le scuole con presidenza e segreteria altrove. E zero vantaggi»

BAGNOLO. Un no siglato da 55 firme. Insegnanti, ma anche collaboratori scolastici: nessuno di loro si sente di brindare all’unione del loro comprensivo scolastico di Bagnolo con quello di Borgo Virgilio, che darebbe vita «a un gigante di quasi 1.900 alunni».

Le firme le hanno già raccolte in tempi record, alle elementari e medie di Bagnolo, e alle elementari di Borgoforte, ma ci tengono a esprimere il loro dissenso pubblicamente a poche ore dalla riunione a Palazzo di Bagno sull’unione.

Il consiglio d’istituto ha già dato parere favorevole, «così come proposto dal dirigente scolastico virgiliano e accolto favorevolmente dai sindaci dei due comuni» premettono, «ma noi intendiamo evidenziare come tale annessione presenti diverse criticità».

La megastruttura. L'unione darà vita ad un comprensivo di quasi 1.900 alunni, «di difficile gestione organizzativa e didattica così come peraltro già espresso dall'associazione delle scuole mantovane Aisam. Intendiamo pertanto evidenziare l'assurdità della creazione di tale mega-istituto, oltretutto in deroga al tetto massimo previsto dalla legge di 1.700 alunni».

Addio presidenza. L'istituto di Bagnolo, in questo accorpamento, resterebbe privo di presidenza e segreteria, «andando a perdere in prestigio all'interno delle scuole mantovane, ma soprattutto in efficienza in quanto le diverse criticità a cui una scuola va incontro giornalmente non potrebbero essere affrontate con immediatezza e centralità perché andrebbero a sommarsi a quelle di Cerese e Borgoforte» sostengono gli insegnanti di Bagnolo.

Benessere a rischio. Un istituto con un numero così alto di plessi (7 plessi per Bagnolo, 6 plessi per Virgilio) e di alunni di cui 130 con disagio soltanto per quanto riguarda Bagnolo, «non garantirebbe la necessaria centralità della formazione e del benessere degli alunni e delle famiglie».

Stessi contributi. Far parte di una scuola più grande non equivale necessariamente ad avere maggiori contributi statali e comunali, «prova ne sia il fatto che il comprensivo di Bagnolo pur essendo una realtà di piccole dimensioni nell'anno scolastico 2015-2016 ha ottenuto i fondi europei Fesr- Pon.

Vantaggi solo teorici. I vantaggi presentati dai sostenitori del progetto di fusione «di cui in sostanza non si è potuto sinora visionare alcunché, appaiono di fatto solo teorici al contrario della quotidianità dei problemi affrontati dalla scuola nel corso di questi anni». In sostanza, un no fermo alla fusione.

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