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la visita del presidente

Mantova, pochi posti per l'incontro con Mattarella. Esclusi i consiglieri comunali

Opposizioni in rivolta contro sindaco e Quirinale. Il sindaco Palazzi: troverò una soluzione

MANTOVA. «Mi è stato comunicato dalla segreteria del sindaco che non è prevista la partecipazione dei consiglieri comunali per l’atteso incontro con il presidente della Repubblica. Tale decisione, per quanto mi è dato sapere, è stata comunicata direttamente dal Quirinale alla segreteria del sindaco». Poche righe, inviate venerdì sera dal presidente del consiglio comunale Massimo Allegretti, che la mattina di sabato 5 novembre i consiglieri comunali hanno trovato in posta elettronica.

E dal fronte dell’opposizione è stata subito polemica. Chi s’è mostrato scocciato per l’esclusione istituzionale, chi se l’è presa con il sindaco che «non ha reagito alla decisione del Quirinale» e chi ha annunciato un’interrogazione o l’invio di messaggi di disappunto a Mattarella. Al maldipancia generale e all’ondata di reazioni si è visto costretto ad intervenire il sindaco.

«Il Quirinale non ha mai detto di non invitare i consiglieri, mi scuso se c’è stata un’errata interpretazione – ha precisato Palazzi – il fatto è che c’è un problema di spazio, i posti sono limitati, e sono previste anche autorità regionali, la stessa giunta potrebbe non starci. Il Quirinale ha un protocollo e prevede la presenza di autorità e sindaci ma vuole anche che i consiglieri siano rappresentati. Ci stiamo lavorando, troverò una soluzione perché il consiglio sia rappresentato per intero o almeno dai capigruppo».

Ed ecco la sfilata di reazioni. «Dopo Renzi che ha incontrato 'ad invito' , abbiamo un Mattarella che si rifiuta di incontrare i rappresentanti dei cittadini? Il presidente può restare a Roma e farsi una bella videoconferenza via Skype con il sindaco Palazzi e gli amici che preferisce» s’indigna Andrea Gorgati, consigliere di Forza Italia. Stesso schieramento, interviene Giuliano Longfils: «La decisione mi meraviglia, ricordo che siamo sempre stati ammessi agli incontri con i presidenti della Repubblica, da Pertini in poi. Mi meraviglia anche che il sindaco non abbia perorato la causa almeno per una presenza dei capigruppo».

All’attacco anche la consigliera Paola Bulbarelli: «Mattarella, lei crede che i consiglieri comunali non servano i cittadini quanto lei? Pensa che non siamo degni di arrivare al suo cospetto?»

«Perché – si chiede Luca De Marchi – il presidente non incontra i rappresentanti del popolo, i consiglieri comunali, come in tutte le sue visite? Chiedo al sindaco di avere copia dell'elenco degli invitati alla cerimonia, con le motivazioni della scelta per ogni invitato».

«È incredibile che la Presidenza della Repubblica abbia escluso i consiglieri comunali – tuonano Tommaso Tonelli e Michele Annaloro per il M5S – sarebbe garantita la presenza agli assessori, in barba al principio democratico: i consiglieri sono eletti, gli assessori solo nominati. Ci riserviamo di inviare al Quirinale una nota di vibrante disappunto». «La vicenda ha dell'incredibile, è doveroso chiedere spiegazioni al Quirinale – ruggisce Alessandra Cappellari, per Lega nord – non voler incontrare i rappresentanti del popolo significa non avere alcun rispetto dei cittadini».

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