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Bello Figo e il capodanno a Borgo Virgilio: una vicenda assurda
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Bello Figo e il capodanno a Borgo Virgilio: una vicenda assurda

Lo youtuber provoca e migliaia di persone non capiscono che si tratta di un troll. Così su Facebook si scatena il razzismo verso il giovane ghanese-parmigiano. Ecco perché il caso Bello Figo a Borgo Virgilio è basato sul nulla

MANTOVA. Bello Figo è un fenomeno nato sul web ed è lì che in questi giorni è montata la polemica riguardo la sua presenza il 31 dicembre a Borgo Virgilio per la festa di Capodanno. Lo youtuber ghanese-parmigiano è finito nell’occhio del ciclone, come era successo anche poche settimane fa quando è stata annullata la sua esibizione alla Latteria Molloy di Brescia, per i suoi testi in cui “offende gli italiani”.  Le sue canzoni non vanno giù a molte persone che si dicono indignate dalle offese lanciate da questo ragazzotto, pessimo cantante (la sua hit sulla pasta con il tonno fa sanguinare le orecchie) ma provocatore di indubbio talento, almeno a giudicare dal clamore suscitato da ogni sua (possibile) uscita pubblica.

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Tutto è nato ad inizio dicembre su Rete 4, con il programma “Dalla vostra parte” nel corso del quale Bello Figo è stato protagonista della più grande “trollata” della storia della tv italiana. In pratica il nostro è riuscito a prendere in giro tutti ponendosi come ciò che non è, cucendosi addosso il personaggio dello straniero che disprezza il piatto in cui mangia.

La lite nata con Alessandra Mussolini, subito pronta a difendere l’onore italiaco a colpi di sparate populiste, è già nell’olimpo della televisione trash all’italiana. Il cortocircuito ha origine proprio quella sera: come è possibile che migliaia di persone non abbiano capito che era tutta una farsa? Eppure era evidente, sarebbe bastato fare una ricerca su Google per conoscere un minimo il personaggio e apprendere che Bello Figo non è un profugo, non prende soldi né altro “da Renzi” come invece fa credere nella sua canzone sul referendum ecc.

Mantova, minacce al rapper Bello Figo: annullato il concerto di Capodanno Il concerto di Capodanno con il rapper Bello Figo non si farà. Dopo le minacce online a danno del giovane youtuber, l'amministrazione di Borgo Virgilio - nel Mantovano - ha annullato l'evento previsto al palazzetto dello sport di Cerese. Il sindaco Alessandro Beduschi spiega: "Non si tratta di alcun tipo di censura ma la volontà di tutelare i giovani e l'ordine pubblico". Il rapper si era già visto annullare un concerto a Brescia lo scorso 23 dicembre a seguito di minacce da parte di estremisti di destra (a cura di D.M.)

Insomma, il punto è il seguente: le stesse persone che passano ore su Facebook a imbrattare le bacheche con i più beceri insulti razzisti non riescono ad utilizzare un motore di ricerca per saperne di più su un personaggio pubblico? Misteri del web. Meno misteriosa, invece, è l’opera di strumentalizzazione messa in atto da comitati che difendono la mantovanità a tutti i costi dimenticandosi che secondo la tradizione la città è stata fondata da una profuga di Tebe.

In buona sostanza quindi abbiamo da una parte un giovane che, piaccia o no, fa satira e impersona il personaggio immaginario che tutti gli xenofobi vorrebbero poter odiare se solo esistesse, e dall’altra un esercito di cliccatori seriali troppo pigro per informarsi e che non disdegna di utilizzare frasi da denuncia in cui, nella migliore delle ipotesi,  gli africani vengono paragonati alle scimmie. La situazione è assurda, soprattutto perché basterebbe farsi spiegare da un sedicenne qualunque cos’è un troll per smorzare buona parte della polemiche e ridimensionare la vicenda. E invece niente, il muro contro muro continua e Bello Figo non sarà a Borgo Virgilio per motivi di sicurezza dopo aver ricevuto minacce di tutti i tipi.

E’ il web bellezza. E tu non puoi farci niente. Purtroppo.

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