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Il Te riparte da Morandi e si apre alla città
 

Presentato il programma del dopo Capitale. Mostra sul pittore bolognese dal 12 marzo, in autunno i tessuti della collezione Ratti. E in estate tanti eventi in Esedra

MANTOVA. Morandi in primavera, i tessuti della collezione Ratti in autunno: tornano le mostre a Palazzo Te, che tira fuori dal cassetto anche il vecchio progetto di una grande rassegna dedicata a Giulio Romano, in calendario per il 2019 o il 2020. Non ci sono, tuttavia, soltanto mostre nel programma presentato ieri nella sala consiliare del municipio di Mantova dal presidente del Centro internazionale di arte e di cultura di Palazzo Te, Stefano Baia Curioni, dal sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, e dal direttore dei Musei civici, Stefano Benetti. Verranno proposte anche tre produzioni multidisciplinari, sulla scia di quanto già sperimentato nel 2016, e si insisterà con eventi e spettacoli che porteranno il palazzo ad essere più vissuto dai mantovani, soprattutto nel periodo estivo.

Morandi e Dean. Dal 12 marzo al 4 giugno le Fruttiere ospiteranno un’esposizione delle opere di Giorgio Morandi - uno dei maestri della pittura europea del Novecento, notissimo per le sue nature morte - che «verranno rese contemporanee - ha spiegato Baia Curioni - grazie al dialogo con il lavoro di Tacita Dean», pluripremiata artista visuale inglese (che vive e lavora a Berlino), che si esprime in particolare con i film. E la mostra Semplice come tutta la mia vita metterà a confronto proprio due film che Dean ha realizzato nel 2009 nello studio bolognese del pittore, che sarà ricostruito a grandezza naturale all’inizio del percorso espositivo, con una raccolta di circa 50 opere di Morandi: dipinti, disegni, acquarelli e grafiche, concessi da musei e collezioni private, ad illustrare la sua ricerca relativa alla natura morta nel periodo tra il 1915 e il 1963. L’esposizione è curata da Massimo Mininni e Augusto Morari con il supporto di Cristiana Collu.

Baia Curioni
Baia Curioni

Collezione Ratti. Antonio Ratti è stato un imprenditore tessile comasco, che ha assemblato, grazie alla sua passione, una delle più importanti collezioni di tessuti al mondo, dal periodo copto all’800, passando per i velluti veneziani seicenteschi. Una collezione, condivisa con il Metropolitan Museum di New York, affiancata da opere di grandi artisti contemporanei, da Kapoor a Yona Friedman. Dall’1 ottobre al 7 gennaio 2018, questi oggetti saranno i protagonisti della mostra Produrre per creare. Antonio Ratti, imprenditore e mecenate, che si terrà nelle Fruttiere e nell’ala Napoleonica di Palazzo Te.

Sieni. Tre i progetti multidisciplinari, per coinvolgere la città, che vedranno protagonisti artisti che già hanno lavorato col Centro Te nel 2016. Da aprile, il coreografo e danzatore Virgilio Sieni con La cittadinanza del corpo inviterà i cittadini a unirsi ai professionisti della sua compagnia in un percorso che aprirà alla riflessione sul corpo, ma anche su territorio, ospitalità e accoglienza. La performance finale andrà in scena il 19 e 20 luglio.

Il sindaco Palazzi
Il sindaco Palazzi

Arienti. L’artista mantovano Stefano Arienti, da maggio a dicembre, rifletterà sul rapporto tra pratiche artistiche e valorizzazione del patrimonio culturale, in particolare sulla musica e le arti visive, in un workshop rivolto agli operatori culturali per realizzare concretamente un’opera d’arte.

Mulas. Da maggio a dicembre la fotografa Melina Mulas tornerà a coinvolgere gli studenti mantovani, invitandoli ad elaborare sotto la sua guida una personale visione della città attraverso l’obiettivo.

Gastronomia. Il successo delle performance di Brian Eno hanno convinto a riproporre l’apertura serale estiva dei giardini dell’Esedra. Quest’anno lo spunto sarà dato dalla scelta dell’Est Lombardia come Regione Europea della Gastronomia (Erg). Così, tra il 10 giugno e il 10 settembre, per otto fine settimana, sotto il titolo La Cucina Mantovana di Principi e di Popolo si terrà una serie di eventi dedicati alla cucina mantovana d’autore e ai suoi protagonisti, basandosi sui valori della tradizione, ma guardando al futuro, alla sostenibilità dei consumi e all’educazione alimentare. Ci sarà un’installazione video nelle Fruttiere, sono previsti incontri sulla cucina mantovana con chef italiani ed europei, mentre nell’Esedra sorgerà un’area per la degustazione con eventi teatrali e musicali nei giardini del Palazzo. Il cibo sarà anche il tema, in ottobre, del progetto di ricerca I Gonzaga digitali 4, l'attività di ricerca del Centro Te dedicata alla famiglia che governò Mantova per quasi quattro secoli, iniziata nel 2010 per mettere in rete una grande quantità di trascrizioni di documenti d'archivio in possesso del Centro.

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