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MANTOVA

La prefettura di Mantova cerca 1.400 posti per i profughi

Sul piatto 13,5 milioni. Prevista la redistribuzione dei 910 migranti attualmente assistiti: nessun arrivo nei Comuni che già danno accoglienza

MANTOVA. Quasi 13 milioni e mezzo di euro. A tanto ammonta la gara bandita dalla prefettura per dare assistenza ai profughi dal 1° aprile al 31 dicembre prossimi. Per quel periodo si punta a trovare 1.400 posti per proseguire l’assistenza ai 910 richiedenti protezione internazionale già ospitati nei centri di accoglienza straordinari ed eventualmente per redistribuirli nei Comuni dove attualmente non sono presenti oppure lo sono in numero molto ridotto. La prefettura non vuol sentir parlare di «posti aggiuntivi» e di numero di immigrati destinato ad aumentare fino ad arrivare a 1.400. Anche perché se si dovesse rispettare la quota di 2,5 profughi ogni mille abitanti, come stabilito dall’accordo Anci-Viminale, si arriverebbe ad un massimo di 1.034 ospiti nel Mantovano. Il problema è che gli sbarchi continuano.

Nel bando di gara si individuano i Comuni dove non ci saranno più profughi di quelli già presenti. Il piano di distribuzione territoriale per aree omogenee terrà conto, infatti, della popolazione residente, delle strutture già attive o «in attivazione sulla base dell’ultimo bando» e del «progressivo riequilibrio degli ospiti». Così, il distretto di Asola potrà accogliere sino a 161 profughi.

I Comuni interessati al potenziamento tenendo conto dei casi e dei progetti Sprar in corso sono Acquanegra, Asola, Casalmoro, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Ceresara, Gazoldo, Mariana, Piubega e Redondesco. Escluso Canneto, che confermerà gli attuali posti. Stesso discorso per gli altri distretti. Quello di Guidizzolo avrà 211 posti; più profughi a Castiglione, Cavriana, Goito, Guidizzolo, Medole, Ponti e Solferino, stesso numero a Monzambano e Volta. Il distretto di Mantova avrà 516 posti. Più migranti a Curtatone, Marmirolo, Porto, Rodigo, Roncoferraro, Roverbella e Villimpenta; niente nuovi posti a Bagnolo, Bigarello, Borgo Virgilio, Castel d’Ario, Castelbelforte, Castellucchio, Mantova e San Giorgio. Nel distretto di Ostiglia ci saranno 178 posti da distribuire tra Borgofranco, Carbonara, Felonica, Magnacavallo, Pieve, Quistello, San Giacomo, San Giovanni, Sermide, Sustinente, Villa Poma e gli altri Comuni; Ostiglia, Poggio Rusco, Quingentole, Revere, Schivenoglia e Serravalle non avranno nuovi posti. Nel distretto di Suzzara disponibili fino a 173 posti tra Gonzaga, Moglia, Pegognaga, Suzzara, Motteggiana e San Benedetto, con gli ultimi due che manterranno gli attuali. Il distretto di Viadana avrà fino a 161 posti tra Commessaggio, Dosolo, Marcaria, Pomponesco, San Martino dall’Argine, Sabbioneta, Viadana, Bozzolo, Gazzuolo e Rivarolo, con gli ultimi tre senza posti nuovi.

Le offerte andranno presentate entro il 25 marzo. Il prezzo a base gara è di 35 euro (Iva esclusa) per ogni profugo e per ogni giorno, comprensivo del pocket money giornaliero pro capite di 2,50 euro. Possono partecipare associazioni, fondazioni, enti ecclesiastici, pubblici e del privato sociale, coop. Ammessi anche gli albergatori purché in raggruppamento temporaneo col privato sociale.

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