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Droga e abusa di una ragazza in cerca di lavoro, cercava vittime anche a Mantova

Quarantacinquenne arrestato a Roma dalla polizia di Trieste. Usava un farmaco che cancella la memoria. Appello della Squadra Mobile ad altre possibili vittime: se lo riconoscete, chiamateci

MANTOVA. Pubblicava annunci online per offrire lavoro da hostess a personale femminile, dava appuntamento in un albergo, poi, una volta di fronte alla donna che rispondeva all’inserto, con la scusa di un aperitivo, la drogava e la violentava. Finora il caso accertato è uno, ma il sospetto della Squadra Mobile di Trieste è che gli episodi di questo genere siano diversi e che abbiano coinvolto donne di Mantova, Venezia, Perugia e Roma.

Intanto lo stupratore, finto datore di lavoro è stato arrestato. Il suo nome è Andrea Campana, 45 anni, nato in Germania, residente a Milano, ma di fatto domiciliato a Roma.

Andrea Campana
Andrea Campana

Tutto è partito dalla denuncia presentata alla polizia di Trieste da una donna di 31 anni, della Lettonia, residente a Trieste. La ragazza nel luglio scorso ha risposto ad un annuncio su internet per un lavoro da hostess. Campana le aveva dato appuntamento in un albergo di Venezia. Si erano trovati nella hall, lui probabilmente le aveva offerto da bere o l'aveva invitata a cena. Poi il buio. La ragazza si è risvegliata in ospedale, in stato confusionale: non ricordava più nulla delle ultime ventiquattro ore ma riportava ferite compatibili con una violenza sessuale. Nelle sue urine, i medici del pronto soccorso di Trieste avevano riscontrato la presenza di benzodiazepine, psicofarmaco responsabile del suo stato di incapacità di intendere e volere.

Ripercorrendo a ritroso gli ultimi giorni della ragazza, la Squadra mobile di Trieste è risalita all’annuncio online, al viaggio di lavoro a Venezia il 15 luglio 2016 e alla cena con il finto imprendotre che avrebbe dovuto assumerla in qualità di stagista nella sua società, cioè Andrea Campana. La Mobile ha scoperto anche che l’uomo, senza che la giovane donna se ne accorgesse, durante la cena le aveva versato nel bicchiere un medicinale, il Rivotril, contenente la benzodiazepina, che induce chi lo assume ad uno stato di totale incoscienza che si protrae per almeno ventiquattro ore. In quel lungo periodo di tempo l’uomo avrebbe abusato sessualmente della ragazza, procurandole lesioni che hanno comportato una prognosi di 28 giorni.

Proprio perché il modus operandi di Campana è probabilmente sempre il medesimo, cioè l’utilizzo di un potente psicofarmaco che cancella la memoria, per stordire le sue vittime, la polizia di Trieste ritiene che le donne ingannate e violentate possano essere altre, perché sulla rete sono stati trovati  annunci di lavoro pubblicati da Campana con appuntamenti anche in un albergo di Mantova e in altri di Venezia, Perugia e Roma.

Chi, infatti, dovesse riconoscere dalla foto Andrea Campana e avesse risposto ad un suo annuncio, è pregato di chiamare la Sezione reati contro la persona della Squadra Mobile di Trieste al numero 040/3790111. Campana intanto è detenuto nel carcere di Regina Coeli per spaccio di sostanze stupefacenti, procurato stato d’incapacità mediante violenza, lesioni e violenza sessuale. (dm)

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