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Primi 20 iscritti nella rinata Pro loco. Ma c'è già il rischio scissione  

Affollata l’assemblea per la ricostituzione. Negata la visione del bilancio al gruppo giovani, che ora deciderà se creare un secondo ente o confluire nella Fonte

CANNETO SULL’OGLIO. Sala civica piena (circa una settantina di presenti) per l’incontro pubblico promosso per valutare la riattivazione dopo 8 anni d’inattività della Pro Loco “La fonte”. Emersa una forte spaccatura che potrebbe portare alla creazione di due sodalizi.

Il gruppo di giovani che da mesi sollecitava la creazione ex novo di una nuova sezione ha chiesto pubblicamente di conoscere i conti economici ed i dati amministrativi, prima di aderire ad un’eventuale ricostituzione. Al tavolo della presidenza, gli ex soci, fra i quali il presidente uscente, Fabio Azzini e l’attuale assessore Attilio Facconi (nella veste però di ex vicepresidente del sodalizio) si sono trincerati dietro l’impossibilità di «rendere pubblici ai non soci i dati di bilancio».

Braccio di ferro quindi, e incertezza da parte delle nuove leve, che dovrebbero accettare le condizioni “prendere o lasciare” senza avere prima l’opportunità di conoscere la situazione pregressa. L’ultimo dato conosciuto è un bilancio provvisorio di 3.700 euro d’avanzo datato luglio 2008, ultima assemblea che prese atto della spaccatura nel direttivo dopo che il Comune aveva ordinato lo sfratto dalla sede.

Il presidente uscente, unico rimasto formalmente in carica, ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato ad indire la nuova assemblea dopo anni. La volontà di tornare a lavorare per il paese, annunciando l’intenzione di dimettersi per favorire il ricambio. Partito quindi il tesseramento (al costo di 10 euro) con i primi 20 iscritti già nella serata di mercoledì e tempo sino al 31 di marzo. Il Comune ha concesso sino a quella data l’uso della sala civica il sabato mattina per poter raccogliere le adesioni.

Si andrà poi in assemblea per eleggere in nuovo direttivo (10 persone) che avrà il compito di nominare al proprio interno le cariche sociali (presidente, vice, segretario e tesoriere) nonché di aggiornare il vecchio statuto alle regole regionali nel frattempo cambiate.

Secondo l’avvocato Cesare Pedrotti, delegato Unpli (Unione nazionale delle Pro Loco d’Italia) per l’Alto Mantovano, presenta alla serata, cancellare la vecchia sezione, come chiedevano i giovani, e ricostituirne una nuova, oltre che ad essere un passaggio oneroso, richiederebbe circa un anno di tempo.

Nel dibattito alcuni hanno sottolineato la necessità di procedere ad un ricambio sostanziale per “ripartire” segnando una cesura rispetto al passato. Ora si attende la decisione del gruppo delle nuove leve che potrebbero decidere di confluire in massa nella rinata Pro Loco, oppure fondarne una nuova.

Francesco Romani

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