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lavori e costi

Mantova, sale il conto del cantiere di Pradella: serve un milione in più

Bisogna pagare il Mondadori e calano gli incassi da parcheggi, multe e plateatici. L'assessore Rebecchi ai residenti delle traverse: invertiremo i sensi di marcia, ingressi sicuri

MANTOVA. «Nessuno sarà tenuto fuori di casa». L’assessore alla Polizia locale Iacopo Rebecchi rassicura i residenti di corso Vittorio Emanuele e delle vie laterali “minacciati” dal cantiere per la riqualificazione di Pradella in partenza il 27 marzo e che andrà avanti sino ad ottobre 2018. Un intervento molto atteso, quello dell’assessore, dopo che il cronoprogramma illustrato ai residenti mercoledì al Mamu, li ha gettati nel panico. Nelle slide proiettate si parlava di vie chiuse per 5-8 mesi, tra il 2017 e il 2018, per consentire i lavori prima a Tea sui sottoservizi e poi all’impresa che si aggiudicherà l’appalto per la sistemazione di pavimentazione e arredo urbano.

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CHIUSURE. «Le vie laterali - spiega Rebecchi - saranno chiuse massimo da 3 a 4 settimane, il tempo strettamente necessario per eseguire i lavori alle intersezioni». Ciò significa che le vie Montanara e Curtatone, Conciliazione, Tezze, Carducci, Mutilati del lavoro, Speri, Frutta, Bonomi, Corrado e Bettinelli saranno off-limits solo per i non residenti: «Per ciascuna via - annuncia l’assessore - presto verrà predisposto un cronoprogramma, con tanto di misure viabilistiche alternative come il cambio dei sensi di marcia, per consentire a chi abita lì di raggiungere il proprio passo carraio». Per esempio, chi abita in via Montanara e Curtatone potrà entrare e uscire grazie all’inversione del senso unico di vicolo Albero.

Mantova, Pradella si fa bella: le paure dei negozianti. "Rischiamo di chiudere" E' il timore a fare capolino tra i commenti dei negozianti al progetto di rifacimento di Pradella presentato dal Comune. "Molti di noi faticano già ora, così rischiamo di chiudere. Speriamo che Via Roma ci venga incontro". Tra le voci però c'è anche chi approva in toto il piano. "Il corso così com'è non poteva più andare avanti". (Interviste Nicola Artoni, video Mirko Di Gangi)

PARCHEGGI. Il cantiere toglierà la metà dei posti auto in corso Vittorio Emanuele (gli stalli blu sono 111, ne verranno meno 55). Per questo il Comune ha deciso di agevolare residenti e non con tariffe scontate per il vicino parcheggio Mondadori. Sono in corso le trattative tra Comune e la società che lo gestisce: «Quick parking - spiega Rebecchi - ha dato una disponibilità massima di 200 posti a tariffa agevolata. Presto partirà un censimento di tutti i passi carrai per verificare quante auto avranno necessità di uno stallo di sosta in modo da avere il numero esatto in base al quale contrattare con il Mondadori. Oltre ai 55 posti che si perderanno sul corso bisogna anche considerare quelli che verranno meno da cortili e garage privati. Non verranno tolti posti auto dalle vie laterali perché i lavori non interesseranno l’interno delle vie; tuttavia, daremo la possibilità anche a quei residenti, che parcheggiano anche lungo il corso, di usufruire delle tariffe scontate».

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Il Comune consentirà di parcheggiare gratis al Mondadori, per tutto il periodo dei lavori, a coloro che avranno il passo carraio intercluso e, quindi, garage e cortili; chiunque godrà di uno sconto del 50% («tuteliamo chi viene a fare shopping e i commercianti»), mentre tariffe ancora più basse, soprattutto in notturna, saranno applicate ai residenti in Pradella e nelle vie limitrofe. Chi ha un’attività sul corso e nelle vie laterali avrà diritto alle tariffe ultra agevolate dei residenti. «Stiamo concordando anche un abbonamento scontato per i pendolari del treno. Entro il 10 marzo chiuderemo la trattativa».

VIABILITÀ. Per 18 mesi il corso sarà a senso unico di marcia in uscita, verso Belfiore, mentre cambierà il senso di marcia in via Marangoni. «Andremo avanti così per un mese - dice l’assessore -. Nel frattempo valuteremo l’impatto che queste misure avranno sulla città, pronti a cambiarle in caso di necessità. Non era possibile mantenere il doppio senso di marcia per la dimensione del cantiere che occuperà sempre una corsia. Lo studio dei flussi di traffico ci ha suggerito di evitare il senso unico in entrata: se l’avessimo fatto, avremmo aumentato il traffico, e l’inquinamento, lungo l’asse corso Libertà-via Principe Amedeo-Giulio Romano che, a quel punto, sarebbe diventato l’unica uscita dalla città a sud».

COSTI. Rifare il look al corso costerà al Comune 2 milioni 200mila euro solo di lavori. «A questi - dice Rebecchi - va aggiunto un altro milione di minori incassi da sosta, plateatici e sanzioni per la riduzione dei passaggi sotto le telecamere e di maggiori spese dovute all’accordo con il Mondadori per gli sconti sulla sosta».

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