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Mantova, maxi-piano da 33 milioni per la periferia 

Enti e privati: 33 milioni per cambiare faccia a San Nicolò, Valletta Valsecchi e Fiera Catena con ciclabili, scuola, verde e centro ricerche

MANTOVA. Tre anni di lavoro, più di 33 milioni di euro pubblici e privati da investire, 28 tra imprese private, associazioni, scuole ed enti pubblici coinvolti. Sono, questi, i numeri di Mantova hub, il mega progetto di riqualificazione della periferia est di Mantova per il quale il Comune ha ricevuto dal governo un finanziamento di 17.953.878 euro e che conta di realizzare in tre anni, entro il 2019.
IDEA. Ricucire e collegare una parte importante del centro storico, da decenni in degrado come Fiera Catena, al quartiere di Valletta Valsecchi. E poi, oltre via Brennero, all’area abbandonata di San Nicolò e, quindi, al lago. Il tutto per valorizzare un patrimonio per troppi anni trascurato e generare nuovi imprese e servizi: ecco l’idea che sottende al masterplan dell’archistar Stefano Boeri, con cui il Comune ha vinto il bando periferie indetto dalla presidenza del consiglio dei ministri. La Gazzetta è in grado di dare il quadro economico dell’operazione con i partner e i rispettivi interventi e impegni finanziari.
PARTNER. Si parte con le varie attività «immateriali», ciò che riempiranno di funzioni gli immobili recuperati soprattutto nella zona di San Nicolò. Per il centro ricerche sulla biodiversità sono previsti 9.050.578 euro di spesa corrente, di cui 8.667.700 di fondi privati e 382.878 euro del governo. I soggetti interessati sono Fondazione università di Mantova, Promoimpresa (l’azienda speciale della Camera di Commercio), associazione per il Parco, le imprese Tea e Osun Wes e quelle sociali Cop21 (progetto e fondi previsti per il recupero della ex Ies con Osun), Mestieri Lombardia e Tante tinte. Per i percorsi ciclabili si prevede una spesa di 60mila euro, di cui 30mila erogati dalle imprese Solco trasporti e Route 220 e altrettanti dal governo. Per le attività culturali nei quartieri previsti 260mila euro, di cui 120mila dal governo e 140mila da bandi vinti dal Politecnico di Milano-polo di Mantova, dal liceo scientifico Belfiore e dall’impresa socio-culturale Pantacon. Altri 140mila euro serviranno per il polo agroalimentare, di cui 40mila dal Comune di Mantova, 75mila dal governo e 25mila da Confcooperative, Coldiretti, Forma (azienda speciale della Provincia), Cop21, Solco Mantova, Fiera Millenaria e Consorzio latterie Virgilio. Per l’incubatore di imprese sociali c’è un budget di 1.252.000 euro, così ripartiti: 90mila dal governo e 1.162.000 dalle imprese sociali Solco Mantova, Mestieri Lombardia, Beatarea e Alce Nero. Infine, le attività sportive e culturali nei quartieri di Fiera Catena e di Valletta Valsecchi: 281.300 euro, di cui 144mila dal governo e 137.300 da Arci, società sportiva Mantovana Junior, associazione per il parco e impresa Pantacon.
INVESTIMENTI. Gli investimenti previsti ammontano a 22.352.000 euro, di cui 3.240.000 pubblici, 2milioni privati e 17.112.000 dal governo. Soldi che serviranno per recuperare immobili e costruire ciclabili e la nuova scuola. Con 1.600.000 euro (di cui 800mila del Comune di Mantova, altrettanto della Regione e 300mila del Comune di San Giorgio) verranno realizzati ciclabile e ponte di Catena; con altri 690mila euro si completerà la ciclabile di via Brennero (550mila da Tea e 140mila da Consorzio di bonifica Terre del Mincio). Tea realizzerà anche la rete del teleriscaldamento spendendo 1.450.000 euro. Poi i tre lotti delle altrettante «piazze». La piazza del pensiero, con il recupero dell’ex ceramica e la costruzione della nuova sede dell’istituto Mantegna per ospitare circa mille studenti (8.653.703 euro tutti del governo); la piazza della terra, a San Nicolò, prevede il recupero dei cinque capannoni per trasformarli nella comunità disabili di Aspef (1.500.000), nel centro ricerche, nell’ecostello, nello spazio agroalimentare e nell’incubatore di imprese sociali. Nella polveriera verrà realizzata la casa della memoria in cui custodire il ricordo di quello che fu quell’area nella storia: cimitero ebraico, campo di concentramento e sede di un’antica chiesa cristiana nel luogo dove la tradizione vuole che san Longino, di ritorno dalla Terra santa, abbia seppellito i sacri vasi con il sangue di Cristo. Il tutto verrà finanziato da 7.551.054 euro del governo. Infine, la piazza del paesaggio, il bosco al posto dei campi da calcio della Mantovana che da Valletta Valsecchi verranno spostati al Bosco Virgiliano (907.243 euro di fondi governativi). Per completare la ricucitura del quartiere, e della città, con il lago.

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